Dark Souls e la coop che puzza di nuovo: descrizione

Premetto che, a prescindere dal titolo del post, ho trovato Dark Souls un ottimo gioco, anche se fottutamente difficile. Inoltre, per dovere di cronaca, dico anche che non ho giocato il primo capitolo del brand in esclusiva per PS3: Demon’s Souls.

Oggi però non voglio concentrarmi sulla recensione di questo controverso gioco. Voglio spostare la vostra attenzione principalmente sulla modalità coop del titolo, se così si puo’ chiamare.

nascondo che ho acquistato Dark Souls principalmente perchè, dalle varie news presenti sui vari siti prima dell uscita del titolo, si esaltava la presenza di un’innovativa modalità cooperativa per più giocatori, alcuni addirittura parlavano di quattro giocatori simultaneamente.

hanno avvertito parecchie volte di evitare il titolo, in quanto mostruosamente difficile, poche persone infatti possono fregiarsi del titolo di “Millatori di Dark Souls”. “Chissene fotte!” ho pensato ai tempi dell’acquisto: ” se davvero è presente la modalità cooperativa, farò la coop con qualche stronzo ultrapotente, cercando bene o male di seguirlo fino a fine livello. La “tecnica zecca” insomma, usata da molti player decisamente non abili su alcuni titoli.

BEATA IGNORANZA!

A tutti i migliaia di stronzi che, come me, hanno pensato di servirsi della famosa “tecnica zecca”, la mai troppo sadica From Software ha alzato un gigantesco dito medio.

Non solo, cari amici, non potete stare in party se giocate online ma addirittura non potete neanche iniziare e finire una partita come i classici giochi in coop. (menu principale, crea stanza, invita, gioca)

“No, troppo facile, troppo da casualoni, troppo poco “giapponese”. Rendiamo la vita un inferno a chi ci ha cagato 70 Euro al lancio”. Questo avranno pensato i geni giapponesi che hanno studiato questa “coop” al limite del disagio mentale.

In breve funziona così: un giocatore deve diventare “umano” ed evocare un altro giocatore X che dovrà essere un demone. A questo punto il giocatore che evoca dovrà mettere un segno sul pavimento con una speciale pietra, per evocare il giocatore X. Il giocatore X a questo punto dovrebbe, e ribadisco dovrebbe, trovare un segno posto da chi evoca, nella sua partita (a patto chiaramente che i server siano benevoli). Una volta trovato il segno, il giocatore X può accedere al mondo di chi evoca ed aiutarlo a battere il boss di turno. Una volta seccato il fottuto boss, ognuno torna nella sua partita.

Questo in teoria; in pratica giocare con un amico è praticamente impossibile. Prima di tutto per essere evocati da un amico, si deve essere dentro lo stesso server. I server non hanno nome e si viene inseriti a random in uno di essi. Questo significa che solo chi è nello stesso server può vedere i simboli di evocazione dell’altro sul terreno.

Dopo svariate prove, chiaramente via Skype perchè i party sono “proibiti”, bestemmie, “mi trovi, cazzo?”, “lo vedi quel fottuto segno per terra?”, “no, non ti torvo”, “porca puttana” ho provveduto a polverizzare la mia copia di Dark Souls, anche con una certa veemenza. Ma la mia temporanea follia omicida non poteva fermarsi qui: ho subito spostato la mia attenzione su scatola e libretto, che sono stati ripetutamente brutalizzati a dovere. Tutto questo per una fottuta coop che, in un gioco a tratti davvero ottimo, è davvero “una cagata pazzesca” (cit.)

Annunci

Pubblicato il febbraio 6, 2012, in La Latrina, Videogiochi con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: