I Simpson The Game: il gioco per hardcore gamer che non ti aspetti

Uno pensa ai Simpson: una delle più divertenti e blasonate serie tv della storia (almeno per le prime 12 stagioni) e  subito aleggia il teorema ” gioco tratto da cartone animato/gioco di merda”. Condivisibile. L’industria videoludica ci ha tristemente abituati ad associare  ai giochi tratti dai brand di animazione l’idea che questi titoli siano fondamentalmente destinati a bambini e/o minorati mentali di quasi 40 anni che vogliono ringalluzzire il proprio gamerscore (ogni riferimento è puramente casuale). Altra caratteristica cardine di queste produzioni è l’assoluta pochezza qualitativa dell’esperienza proposta: livelli scarni, personaggi abbozzati, e la trama che quando non ripercorre fedelmente la controparte animata, si trasforma in un tripudio di mediocrità e qualche copia/incolla di troppo, solo per venire a casa dei soldini investiti.

Poi però ci sono i Simpson.

Che il titolo del post non vi tragga in inganno. Non stiamo certo parlando di un Ninja Gaiden giallo (….). Certo è che la difficoltà media rispetto ad altri titoli della stessa categoria è decisamente alta. Non solo, la trama finalmente, completamente originale, è davvero appassionante e divertente: la presa per il culo di ogni clichè videoludico. Più di una volta, procedendo nella storia, mi è capitato di sorridere cogliendo le varie citazioni da altri famosi videogiochi. E per il sottoscritto la risata non è certo facile.

Oltre alla cura maniacale riservata alla trama, un ulteriore plauso va concesso alla realizzazione tecnica, davvero ottima. I livelli sono colorati e pieni di dettagli, e i personaggi sono riprodotti molto fedelmente, certo, non ci vuole una grafica fotorealistica per riprodurre i personaggi ma la cura maniacale del dettaglio è palese per chiunque. Alcuni obiettivi sono abbastanza ostici e se si vuole millare il gioco occorrono svariate ore.

Quindi abbiamo trovato un perfetto gioco da casualoni per hardcore gamer?

Certo che no. Alcune vere e proprie stronzate di programmazione rendono il gioco parecchio frustrante. Per prima cosa la telecamera. Non si contano i momenti in cui di fronte ad un salto particolarmente impegnativo, la visuale decida di spostarsi a cazzi suoi, lasciando il povero gamer di turno parecchio interdetto. Altro problema non da poco sono i salvataggi: molti utenti sparsi per i forum lamentano il fastidioso problema del “bug del salvataggio”, fottendo in questo modo completamente la partita e dovendo ricominciare dall’inizio il gioco. Una soluzione a questo problema potrebbe essere quella di copiare i salvataggi su chiavetta ogni volta che si smette di giocare con il titolo, in modo da avere un altro file da importare in caso di necessità.

Questo gioco è palesemente bello, ancora meglio se giocato in due, obbligatoriamente in locale. La schiuma alla bocca però è dietro l angolo: conosco infatti gente che, rompendo il cazzo per mesi sul fatto che il gioco fosse introvabile, una volta ottenuto, l’ha mollato li a data da destinarsi, essendo la campagna in singolo parecchio ostica. Solo l’eroico intervento di un altro gamer malato riuscirà a spronare il nostro a millare il titolo (anche in questo caso, ogni riferimento è puramente casuale). Vedremo.

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Pubblicato il febbraio 23, 2012, in Opinione Giochi Xbox 360, Riscop(r)imoli, Videogiochi con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Da non dimenticare che per ottenere l’obiettivo “perfect” nella sfida musicale dell’ultimo capitolo è praticamente necessario il joystick “superpower” di Street fighter..meglio se ve l’ha prestato un amico… ogni riferimento è puramente casuale. 🙂

  2. il joystick superpower fa coppia con l automa del kinect?

  3. comunque non sono per niente d’accordo ( ma guarda un po’ eh? lol) ok sono malato ( come tutti dicono) tutto quello che volete. ma per quanto riguarda la sessione finale, basta un po’ di pratica, ricordo che anche io avevo sbagliato ( alla fine) ma dopo 2 o 3 tentativi tutto ok. io lo considero uno spudorato 4 come difficoltà, ricordo solo una sfida a tempo impegnativa, il problema sono gli infiniti collezionabili.

    il gioco è figo secondo me comunque, un po’ corto forse…

    • Beh ok, mica ho detto che sia una roba devastante. Intendevo che uno si aspetta un gioco mostruosamente facile, tipo fai 3 livelli saltellando e lo milli: non è esattamente così… poi chiaro ce ne sono di più rognosi, ma se guardi il genere è uno dei più spessi….

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