Giochi da 100+ ore: sono o non sono una infinita perdita di tempo?

Si sa. Giocare è un duro mestiere, e lo scontro tra passione e realtà spesso è violento e lascia macchie di sangue dappertutto. Cosa costa dunque in termini di tempo quello che si passa nel tentativo di completare roba come Skyrim?

Ho recentemente sperimentato quanto difficile sia per una persona mediamente istruita, con una famiglia mediamente da mantenere, un lavoro mediamente da rispettare, con delle bollette mediamente da onorare e con delle attività extra-ludiche mediamente importanti a cui badare, portare avanti con impegno, convinzione e assoluta concetrazione giochi giganteschi come gli rpg di ultima generazione. Poichè alla fine tutto ciò che dovremmo sapere, tutto ciò di cui ci dovremmo beare durante lo svolgersi del gioco arriva dannatamente alla saturazione massima durante la 40ima ora (e sono larghissimo di maniche, in alcuni casi tale soglia è decisamente inferiore). Pur sapendo l’assoluto vittimismo auto provocato dal cacciatore di achievements moderno che è una delle, se non LA, spinte primarie a forzare ogni limite pur di avere sempre più obiettivi sbloccati segnati fieramente sulla gamertag. E per sfondare i muri delle 80+ ore.

videogiochi tempo dalìUna crisi da medioman assai allarmante. O la vecchiaia sta attanagliandomi in inversa direzione: nel mio credo, chimiamolo Hardgamer’s Creed I, supponevo che con l’età avrei abbandonato dosi iper massicce di ipercineticismo e di abilità motorie digitali (nel senso delle dita) per concedermi un più “lento” approccio al videogame, fatto di RPG sontuosamente noiosi, il cui dialogo e le parti narrate avrebbero occupato per la maggior parte il mio tempo ludico, relegando ad un semplice pigiamento casuale di bottoni tutta la parte action. Ma come una preview scandalosamente sbagliata, la fase Hardgamer’s Creed II si sta rivelando tutt’altro che così: poichè non avevo considerato il fottuto tempo che manca sempre e che serve in maniera incisiva per poter affrontare roba come il già citato capitolo degli Elder Scrolls, o un qualsiasi Final Fantasy. Dunque ancora action per me, senz’ombra di dubbio.

E come Ubisoft insegna, non c’è il due senza il tre, passando da infiniti decimali tra il 2,01 e il 2,99. La fase Hardgamer’s Creed III si avvicina: giocare dunque è di per sè una perdita di tempo oppure è solo una semplice questione di gusti? Siamo davvero convinti di superare le 100 ore di gioco e ANCORA divertirci come dei pazzi? Troppe domande, lo so, ma mi sto accingendo a riprendere Mass Effect, ho bisogno di motivazioni e motivatori convinti…

Dunque in culo alle fasi, poichè non esistono! La realtà da videogiocatore è piatta e i gusti raramente cambiano, se non in casi eclatanti e straordinari. Ecco perchè continuo a stare lì, in quello stadio in cui sopporto determinati giochi e mi diverto realmente in altri. Tutto il credo è simbolico: per amore della gloria, per un sano cameratismo che ci spinge a giocare roba che giocano gli amici, ci si rompe i maroni facilmente e con piacere; per onorare se stessi, per stordirsi quotidianamente nel tentativo di divertirsi e di godere pienamente dell’azione ludica e dell’età videoludica, che a quanto pare non esiste forse. Hardgamer’s Creed, segnatevelo gente…

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Pubblicato il marzo 2, 2012, in Opinione Giochi Xbox 360, Videogiochi con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Io gioco a molti titoli che superano questo fatidico traguardo delle 100 ore. Se il gioco è supportato da una trama e se la ripetitività non prende il sopravvento non mi da fastidio, il problema come hai detto tu è che molti titoli hanno già detto tutto quello che avevano da dire nelle prime 30/40 ore e poi non fanno altro che trascinarti verso un’oblio dei sensi riducendoti ad una mozzarella flaccida spalmata sul divano… non ho perciò un’avversione verso i titoli over-100 ma verso tutti quegli stupidi trucchetti, adottati sempre più spesso, per allungare il tempo di gioco senza mantenerne la qualità o solo facendo rifare mille volte le stesse cose!

  2. quando un gioco risulta essere noioso, dopo un totale di ore di gioco diventa di conseguenza una ” perdita di tempo”. ma in linea definitiva concordo.

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