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Xbox One: fottuto VHS made in 2013

facepalm

Noi di Obiettivo Sbloccato siamo mostruosamente pigri. Scriviamo poco e ci scazziamo facilmente nel tenere aggiornato questo mirabolante blog. Saremmo però delle merde umane a non dedicare un post alla nuova nata in casa Microsoft, tale Xbox One.

La nuova console è stata presentata il 21 Maggio e noi, che siamo veri Nerd, ci siam beccati nel losco appartamento di Doc23 per seguire in diretta l’evento con un contorno di battutacce  e bestemmioni più o meno meritati.

Naturalmente non starò qui ad elencare le caratteristiche tecniche dello scatolo anche perchè, se state leggendo queste righe, sarete già super informati su ogni minimo dettaglio uscito finora in rete.

Preferisco focalizzarmi oggi sulla disgustosa conferenza con cui MS ha presentato al mondo la sua nuova creatura. Per prima cosa sarà saltato agli occhi di tutti che l’evento era incentrato principalmente su quel fottuto chinotto. Ciao Xbox accenditi, Xbox guarda la Tv, Xbox fammi vedere la guida tv. Tutto bello. Tutto molto utile.  Ma poi? Non hai pensato, cara MS, a noi stronzi europei, che saremo al 100% tagliati fuori da queste fantastiche feature televisive? Non hai pensato che a noi di Madden 14 frega cazzo? Non hai pensato che noi la CBS non la vediamo? Non hai pensato che noi il fanta Team di Basket frega cazzo? Non hai pensato, in nome di nostro Signore Gesù Cristo, che a noi della serie Tv di Halo fotte sega? Non hai pensato che avresti dovuto farci vedere 3 secondi di gamplay di FIFA 14? (giusto così, perchè a noi piace la pizza e il calcio) Non hai pensato che magari volevamo vedere maggiormente la Dashboard e la relative funzioni di lista amici e obiettivi? Non hai pensato che ci si è stretto il culo al sol pensiero di sostituire i party con quel fottutissimo Skype? ( che su win8 crasha 2 volte sì e due volte pure) Non hai pensato ad assumere un designer per evitare di venire sfottuti a vita sul fatto che nel 2013 ci troveremo in salotto un fottuto VHS? Non hai pensato al fatto che rendere OBBLIGATORIO quel maledetto Chinotto avrebbe provocato orde di suicidi di massa per protesta? Ma su ogni cosa, non hai pensato che i tuoi fedeli acquirenti avrebbero meritato di vedere almeno 10 secondi di video gameplay sulla conferenza di un’ora? Siamo tutti consci che presenterai i giochi all’E3 di Los Angeles, per carità, ma era davvero così da stronzi parlare cinque minuti, dico cinque, di qualche bella killer application per far sbiancare i gialli di Sony?

Se non ci hai pensato, ebbene, dovevi.

p.s: ciò non toglie che Xbox One sarà mia al day one. Chiaro.

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Sleeping Dogs – come imparare la guida anglossassone a sinistra menando duro come Bruce Lee

E’ ufficiale, Sleeping Dogs m’attizza. Sarà mio al day one. Dal video salta fuori questa missioncina che in circa dieci minuti rende più o meno l’idea sul cosa aspettarsi: azione di lotta/combo free flow alla Batman, sessioni sparatutto con tanto di pseudo bullet-time alla Max Payne, mondo open con tanto di veicoli, moto e strade tutte illuminate alla (oooohhgggià) Grand Theft Auto, ambienti interattivi sui quali profanare i vari ani che di volta in volta spaccheremo, QTE ma senza esagerare, mosse finali in slo-motion, mini-giochi assortiti ma soprattutto…

Guida a sinistra all’inglese!

Non avevo mai ragionato su quanto possa influire sul gameplay una cosa così banalmente nota, la guida anglosassone! Almeno dai video, io già so che mi ci dovrò abituare…

Il tutto ovviamente condito con arti marziali, cinema gongfu, hong kong (che merita un premio come città più videogiocoriprodotta in assoluto) e sbirro cinese letale. In pratica, gli ingredienti corretti per un fottuto capolavoro.

Epic Game Fail: la top 5 di giugno 2012

Trovandomi a corto di idee, frastornato dal caldo, dalle ultime spossanti giornate di lavoro pre-feriale e dalle interminabili sessioni di grind sulle sgobbate del single player di Max Payne 3, mi ritrovo a spulciare i vari canali nerd di YouTube e salta fuori questo sub-channel di Achievement Hunter chiamato Game Fails. Finalmente qualcuno di realmente sano di mente che ha deciso di organizzare e pubblicare una serie infinita di glitch dei nostri beneamati videogiuochi. Vado pazzo per sti video.

E’ di 3 giorni fa l’ultimo dei quali, una bella classifichina dei migliori 5 del mese di Giugno. Grande protagonista, e non si fa fatica a crederlo, è Skyrim, che non pago di passare per il gioco più buggato di tutto il sistema solare dall’epoca del Big Bang, ce l’ha messa tutta per battere ogni record di inaffidabilità con l’iniezione di giganteschi nuovi malfunzionamenti anche sui DLC (vedasi Dawnguard) che minano non solo le quest relative, ma tutto l’impianto di gioco. Come dire, le cose le sanno fare alla stragande alla Bethesda.

Passando al video che potrete comodamente visionare in calce (in meno di 4 minuti finisce, non perderete troppo tempo, garantito), ecco le traduzioni delle didascalie. Oggi sono in vena di buonismo e gentilezze assortite, non c’è di che. Anche se in effetti piazzo un fottuto spoiler sul video, guardatevelo lo stesso…

– #5 FIFA 2012  “Scusa.. sembrava la palla…”

– #4 TEAM FORTRESS 2 “Grazie… è molto più semplice spararti da qua”

– #3 SKYRIM “Equitazione – Ok, adesso stai a vedere”

– #2 HALO REACH “Spartan…sotto vetro”

– #1 SKATE 3 “Ho paura di lasciarmi andare!”

Max Payne 3 – il profumo della vita amara

La vita può cambiare dopotutto.

Nasce un sentimento di liberazione e di consapevolezza del dolore, di un massimo dolore, Max Payne, durante lo svolgersi del gioco e della narrazione; ed è qualcosa a cui si accede fin da subito, fin dal ritornare su un personaggio che nessuno poteva aver dimenticato, dal vederlo in preda al dolore, come sempre, alla disperazione, anche nell’illusiva vita lontano da sbirri, New York, e i tormenti del ricordo di una famiglia sterminata a cui non può e non deve dar pace.

max payne 3 scena finaleMa questa volta c’è Passos, l’uomo del cambiamento apparente ma che garantisce a Max un po’ di pulizia, una vita comunque che valga la pena vivere. L’apparenza, si diceva, poichè ciononostante nulla è diverso da prima. Sembra che ovunque vada la morte lo domini, lo accerchi, lo affondi. E’ di nuovo un carnevale del dolore, ogni cosa fa male anche solo a guardarla, dalla solitudine alcoolica, dalla foto della moglie e della bambina, dagli effetti allucinogeni degli antidolorifici, dal sangue e dalle pallottole.
E’ in fondo il ritratto di un vecchio uomo, quella che Rockstar fa a mio avviso magistralmente, non lontano dal Marston di Red Dead Redemption, ruvido, duro come una roccia arroventata tra le gole dei canyon. Eppure, nonostante egli stesso più volte non si dia pace per quanta merda gli finisca sempre addosso, ha ancora la forza di un toro, la rabbia di un giovane ribelle, aggrappato alla giustizia come Romolo alla mammella della Lupa, stravaccato su quella sommaria se necessario.

Tutto sembra fallire sotto le mani di Max; anzi, tutto fallisce davvero fino all’ultimo minuto dove la storia trova un’epilogo, dove Max trova, almeno in apparenza, il tempo e la voglia di godersi un raggio di sole, in una delle sequenze finali più intense e memorabili nel panorama videoludico dell’ultimo decennio.
Ecco il senso, perchè la vita può cambiare, dopotutto.

Pro Evolution Soccer 2012: ma evoluto ‘ndo cazzo?

Sono sulla tazza del cesso. Non scherzo. Qual miglior momento per parlare dell adorato PES 2012? Premetto che non sono particolarmente amante dei giochi di calcio. Per fare l’elitario potrei definire lo sport stesso un branco di scimmie che corrono dietro una palla ma la realtà è che da quando il mitico ROBERTO BAGGIO si è ritirato il fottuto calcio ha perso ogni attrattiva per il sottoscritto. Non divaghiamo. Il punto centrale dell’articolo è PES. Il titolo calcistico giallo è riassumibile con le solite magiche paroline: GIOCO DI MERDA. Ben lontani i tempi in cui macinavo ore e ore insieme agli amici più stretti ( rigorosamente su PS2) nelle ormai famose “Serate ignoranti”, tempi in cui FIFA era un giochino per normolesi e le femmine erano relegate a puro contenitore di seme. Non approfondisco per non commuovermi.

Oggi la storia è ben diversa, come chiunque abbia un briciolo di buon gusto per i titoli calcistici è in grado di riconoscere. FIFA, ad ogni uscita annuale, sderena senza pietà il povero titolo konami relegandolo a gioco anni 80. Come Cristo faccia una latrina del genenre a vendere anche solo 150 copie è un mistero. Ho ancora nelle orecchie, ogni fottutissimo anno, il giapponesino di turno che inchinandosi definisce il Pes in uscita come una vera rivoluzione calcistica, salvo, dati di vendita alla mano, considerare il nuovo arrivato un titolo di transizione.

Passiamo ad analizzare  motivi principali del mio disgusto per questo abominevole diarrea di pixel, premettendo che:

– non ho giocato tutti i capitoli di pes.

– non sono un fottuto fanboy di giochi calcistici, non mi chiamo Tony e non guido una Uno Turbo Bianca

– il mio ultimo aggiornamento sul giuoco del pallone è: Batistuta alla Fiorentina e Vialli e Ravanelli alla Juve.

Fate voi.

Partiamo da una delle situazioni più fastidiose della mia decennale esperienza videoludica: il campionato master.

In un gioco di calcio minimamente serio, in questa modalità si dovrebbe gestire la squadra occupandosi dei vari bilanci, accordi pubblicitari, stadio, biglietti, etc etc, rendendo il tutto più simile ad un titolo menageriale. Pes 2012 cosa si limita a fare? due o tre compravendite di giocatori a stagione e le continue lamentele di questi fottuti stronzi miliardari che si lamentano ad ogni partita con:” perchè non mi ha fatto giocare mister?”, “perchè non ho giocato nel mio ruolo?”. Le risposte, ovviamente pilotate, ci permettono solo di dire timidamente: ” scusami, ti farò giocare- ti cambierò di ruolo” oppure ” ho in mente altre soluzioni per te”. Da notare che non esiste l’opzione “Se non ti sta bene levati dal cazzo”. Peccato. Dopo questo edificante e interessantissimo dialogo il giocatore potrà rispondere in due modi: “perfetto mister, ho compreso la situa” oppure ” cosa dovrei pensare? questa situazione è inaccettabile”. Questo è il massimo che otterrete dalla modalità menageriale di pes 2012. Da notare che alla fine di ogni partita avrete sempre uno stronzo di turno che si lamenterà come una fichetta al suo primo ciclo. Capolavoro. Mi scuserete se non ho avuto il coraggio di provare altre fantastiche carriere alternative…

Diamo uno sguardo adesso al gameplay:

passaggi di una precisione scandalosa, riesco a beccare il giocatore che voglio 2 volte su 3. Mica male. Certo ora ci saranno tra di voi i soliti “a me i passaggi vengono tutti, sei tu che sei una pippa”, a cui rispondo: “Non dite stronzate”.

I tiri: non importa che abbiate Cristiano Ronaldo o Andrea Zappafiga, i tiri saranno sempre da paraplegici appena ritornati a camminare. Imbarazzante la potenza e la velocità, sull’angolazione possiamo discuterne.

Intelligenza dei portieri: A primo impatto sembra che Konami abbia impiegato una 50 di programmatori per riprodurre fedelmente il ritardo mentale umano. Anche in questo caso non ha nessuna importanza se avrete tra i pali il mitico Buffon o l’indimenticato Taglialatela. Risorse ben spese.

Potrei andare avanti ancora 70 mila righe ma visto che mi sto rompendo i coglioni di scrivere, figuriamoci voi a leggere.

Riassumendo leggermente: PES 2012 è un gioco scandalosamente brutto, una patetica ombra di quello che una volta era considerato, a ragione, il miglior gioco di calcio in circolazione. Il futuro è FIFA. Punto. E non crediate che sia contento di preferire un titolo della fottuta Electronic Arts.

The Witcher 2 – lunga vita ai Re!

The Witcher 2C’è quel gusto un po’ “boheme” e un po’ inizio secolo scorso nelle ambientazioni, nei dialoghi e nella drammaturgia dietro a Geralt, il cacciatore di mostri, il Witcher che chiunque conosce, che molti vorrebbero evitare di incontrare, ma che bazzica i piani alti della società, vicno a regnanti potenti, a oscuri maghi di corte, e a femmine che nascondono quasi sempre ben più di un’intimità. La visione che i CDProjekt hanno raffigurato è un quadro ricco di dettagli, coloratissimo e dai toni tutt’altro che sfumati. Se vogliamo, c’è molta dell’Europa che conosciamo in questa raffigurazione un po’ barocca e insieme un po’ art nouveau, basata su una narrazione impregnata di realismo, di personaggi ricchissimi, letti in diagonale, senza l’ambiguità subdola e pedante di scuola giapponese, nè la ricerca affannata e prepotente del superuomo tutto rettitudine e sani principi di scuola americana. Un GdR che sta nel mezzo, non scevro da difetti ma encomiabile per la strabordante personalità.

L’articolazione di cambio di peso a seconda delle nostre scelte è parte centrale e determinante di tutto l’evolversi del gioco. E’ stata data talmente tanta importanza alla narrazione che potrei quasi dire che ne rappresenta un buon 70% di tutto l’impianto. The Witcher 2 ancor prima di essere un action-rpg è sicuramente un’ottima storia che vale la pena ascoltare.

Joypad alla mano, il gameplay mostra una sostanza piuttosto solida. Grazie a un sistema semplice ma efficacissimo di combo leggere e combo potenti per le armi bianche, e a uno spartano quanto efficiente sistema di casting di magie, le azioni combinate di incantesimi e stoccate renderanno molto fluidi e spettacolari i vari combattimenti; molto interessante notare che questa semplicità potrà accrescere in complessità nei risvolti tattici dati dal sapiente utilizzo dell’alchimia e dallo sviluppo ragionato e raffinato del vostro Geralt. Rendere il witcher reattivo e affine al vostro stile di gioco infatti rappresenta forse la parte più genuinamente giocoruolistica del titolo, ma anche tra le più importanti a determinare la qualità oggettiva del gioco poichè andrà ad influire pesantemente sul gameplay. La mia personale build verteva su un esperto spadaccino con proprietà magiche difensive (sempre sia lodato il segno Quen), boostato ove possibile di Vitalità e con qualche mutageno iniettato per migliorare stat sulla forza e sui bonus di combattimento. Una build che è stata la chiave di riuscita per la run in Dark Mode, il livello più alto che potrete giocare.

The Witcher 2 rappresenta, seppur con qualche magagna qua e là (come l’impossibile sistema di segnalazione degli obiettivi su mappa), il gioco di ruolo di scuola occidentale di riferimento. Se dovessimo immaginare una costellazione, un diagramma perfetto che unisca il meglio della produzione di genere mondiale, la creatura dei CDProjekt ne farebbe sicuramente parte; ai confini tra l’imponente maestosità di Skyrim, l’allucinante difficoltà di Dark Souls, la nuova frontiera narrativa dei giochi di ruolo. Siamo forse all’inizio di una nuova era?

Efficienza vs Godimento: il completista è un hardcore gamer?

Un piccolo tarlo mentale sta opprimendo i miei sogni notturni: siamo certi che il collezionista abbia qualcosa a che fare con il videogiocatore?

rumble roses L’oppressione è dovuta, naturalmente, al tentativo di trovare un modo rapido, efficiente e leggero per concludere titoli acquistati tempo fa e mai completati al 100%. Contro ogni più naturale pulsione passionale, risfodero con deciso grugno il joypad e mi metto a fare rapidi calcoli ragionieristici. Mi convinco che passare 100 e più ore uscendo e rientrando dai menu di Rumble Roses XXX è cosa buona giusta: quel gioco ha su Trueachievements un rateo da paura, ne vale la pena. Poi alla centesima volta in cui la ripetizione non ha quasi più niente nemmeno del gesto meccanico, diventa puro loop masochistico, comincio a pormi qualche domanda.

Ma questa è vita? Questo significa godere del beneficio culturale / psicologico del videogiocare?

geralt di riviaIeri sera. Sono le 21:50. Decido di posticipare la visione di Sons of Anarchy di qualche minuto, ho voglia di giocare ma devo vedere come si evolvono le vicende a Charming. Decido di concentrarmi su un singolo obiettivino del sempre più convincente The Witcher 2, ovvero fare pokerissimo al gioco dei dadi, inanellando 5 lati uguali in max due tiri, dopodichè potrò dedicarmi ai brutti e cattivi motociclisti californiani. Avevo sottovalutato la situazione, altro che “qualche minuto”, il fottuto bleep dello sblocco è arrivato alle 23:53, ben due interminabili ore dopo. Il sangue pulsa, le vene arrossano gli occhi e la bestemmia è pronta a invocare l’ultimo degli arcangeli, come l’angelo della morte sul macellaio alla fiera dell’est. Tant’è che i cari sviluppatori del gioco sono pure polacchi, vedi come spesso nulla è dato al caso?

Ghost Recon Future Soldier Recensione Beta: me cojoni

Come ormai tutti saprete Obiettivo Sbloccato è diventato un blog di fama internazionale, le case di produzione videoludiche fanno la fila per avere il parere dei nostri preparatissimi recensori. Onore ancora più grande è sicuramente quello di ottenere la beta dell attesissimo Ghost Recon Future Soldier. Terzo capitolo, se la memoria mi sostiene, della saga militare targata Ubisoft. Premetto che non mi è assolutamente chiaro il motivo per cui dovrei essere stato selezionato tra i “pochi” fortunati a mettere le mani su questa fantomatica beta. La mail su cui mi è arrivato il codice è collegata ad un profilo che uso 3 volte ogni sei anni, profilo che non presenta assolutamente giochi Ubisoft. Al contrario il mega profilo super maxi pawa con novanta milioni di G e decine di giochi Ub isoft, non è stato minimamente cacato dalla sh francese. Misteri della fede.

Bando alle stronzate e passiamo ad analizzare la beta:

I primi filmati di gameplay trapelati mi avevano fatto ben sperare sulla riuscita di questo titolo. Diciamocelo: se escludiamo i vari CoD e Battlefield, non c’è tutta questa ressa di titoli militari di qualità, almeno per console. Ed ecco che Ubisoft ci inturgidisce con questa stupenda anteprima. Chiamare questa release “Beta” è una bestemmia imperdonabile: ho ancora negli occhi l’orrore provato per quel mega scivolone che è stata la beta di Bettlefield 3, che volenti o nolenti ha di sicuro influenzato negativamente le vendite. In questo caso invece ci troviamo di fronte ad un prodotto completo, ad un prodotto curato e testato a dovere. Niente lag, niente tentennamenti del motore grafico, in questo anteprima il titolo mostra già ampiamente i muscoli. Immaginatevi il secondo capitolo di Ghost Recon, incredibilmente profondo e divertente, ma finalmente con una grafica next gen. Le mappe sono relativamente ampie, da quanto ho potuto vedere un compromesso tra Battlefield e Call Of Duty. La modalità testata è il classico qg/dominio/re della collina etc , insomma una zona X da presidiare e difendere dall’altra squadra. Solita roba certo, ma parecchio divertente, con una mappa boschiva davvero ben studiata tra pinete, casette di legno, cascate e ponti a far da cornice ad un vero e proprio massacro di granate e kill a tradimento. Ho avuto tempo di provare solo una classe, ovvero il classico Artigliere munito di m4 o m16 o quel cazzo che era. I movimenti del nostro personaggio sono ottimi e ben studiati, il tutto sembra molto realistico e naturale. Molta cura è stata prestata alle compenetrazioni poligonali, in questa anteprima completamente assenti un aspetto spesso sottovalutato ma parecchio fastidioso anche in produzioni tripla A. Il gameplay e i comandi sono sostanzialmente invariati rispetto al precedente capito, se non si considerano tutta una serie di gadget futuristi sbloccabili avanzando di livello. Non ho notato particolari bug grafici e/o stronzate di programmazione. Non ho idea se siano presenti dei server dedicati o meno (ci credo poco) quello che conta è che con la mia connessione da morto di fame non ho laggato neanche per sbaglio. Se avete amato Ghost Recon 2, di sicuro per molti mesi vi conviene andare in giro con una mano in tasca, tutte le promesse, per quello che mi è dato vedere, sono state ampiamente mantenute. Ubisoft, a testa bassa, ha tirato fuori dal cilindro un vero gioiello online. Sperando chiaramente che i server non si riempiano dei soliti bimbiminchia cavalletta.

Tirando le somme, questa beta di Ghost Recon è davvero ottima e rifinisce e valorizza ulteriormente il discorso iniziato con Ghost Recon 2. I miglioramenti tecnici sono lampanti, il gameplay e maggiormente profondo anche se forse più incentrato sull’azione che sulla tattica, ma potrebbe anche dipendere solo dalla modalità che ho provato. Di sicuro lo scopo di una Beta a invito è quello di testare il gioco su larga scala, scovare eventuali bug e invogliare l’acquirente di turno ad acquistare il titolo. Missione compiuta. Mio al day one. Sempre se riesco a staccarmi da quel cazzo di MW3.

Sono le 4:35 del mattino, se ci sono errori di sintassi e/o punteggiatura fate riferimento alle ultime due parole nel titolo del post.

Battlefiel 3 vs Modern Warfare 3: and the winner is …

 

… perchè prima o poi tutti si sono posti la questione. Lo scorso anno EA gridava vendetta al cospetto del Signore. Dichiarazioni deliranti e una serie di indiscrezioni davano il 2011 come l’anno dello storico sorpasso dello sparatutto in prima persona di EA a discapito del pluri platinato Call Of  Duty. Obiettivo centrato? Vediamo.

Facciamo sempre una doverosa premessa: il sottoscritto ha completamente schifato MW3 in favore di Battlefield 3. Vedendo all’alba del day one una serie di filmati gameplay della nuova “fatica” di Infinity Ward, non era possibile non notare la sindrome da “copia-incolla” che in questi ultimi anni ha colpito la saga di CoD. Certo, armi diverse, mappe diverse, ma ero sicuro che il tutto potesse essere tranquillamente considerato alla stregua di un DLC. Dopotutto su Bad Compny 2 era stata fatta una cosa simile: 1200 MP per l’espansione Vietnam che conteneva armi e mappe completamente diverse. Fosse stato un prodotto Activision, sicuro sarebbe stato il capitolo successivo della saga.

Ma veniamo al sodo: forte di queste considerazioni da purista del genere, a novembre mi lanciai in picchiata su Battlefield 3 che prometteva una vera e propria rivoluzione del genere, creando un hype mostruoso dopo il rilascio dei primi filmati sul gameplay, certo la EA si guardò bene dallo specificare che quei filmati fossero tratti dalla versione pc. Di sicuro chi legge, come il sottoscritto, ricorda ancora il leggero rigonfiamento nelle mutande dovuto ad una grafica che definire fotorealistica è poco. Iniziarono a questo punto i primi cori da stadio che davano CoD per spacciato. Iniziarono a vedersi nei forum delle vere e proprie guerre termonucleari su quale fosse il “vero fps”.

Inutile dire che mi schierai dalla parte di quelli che volevano qualcosa di nuovo e che si erano rotti la palle di mollare ad Activision la solita “tassa” di 70 euro annuali. Quando poi, appresi che vi sarebbe stata una mirabolante feature chiamata “call of duty elite” ( un abbonamento annuale da 50 carte che dava diritto ad una serie di stronzate in anteprima e o skin etc) dovetti farmi sedare per non farmi esplodere davanti alla sede italiana dell’Activision.

Ora proviamo una cosa nuova: dividiamo la mia esperienza in mesi, rendendo il tutto cinematografico e all’avanguardia:

Novembre: turgido in corpo mi appresto ad acquistare la mia copia di Battlefield 3. Neanche il tempo di inserire il gioco che vengo tempestato da una serie di inviti al gioco da tutta la mia lista amici. Entro nel party e c’è gente che piange, gente che ha la voce tremante, gente che addirittura ha preferito il day one di Battlefield alla nascita del proprio primogenito. C’è nell’aria dell’isteria di massa. Isteria che ha contagiato completamente anche me, rendendo l’ora del pranzo quella della buonanotte. Anche io sul momento fui colto dalla bellezza generale del titolo, dalle mappe enormi, dalla varietà dei mezzi, in generale dal forte realismo.

Dicembre: mi son rotto il cazzo. Bello graficamente niente da dire, ma che scassamento di coglioni! Tutto molto bello ma il più delle volte gioco 10 minuti e mi viene voglia di scaraventare il disco dalla finestra. Non riesco davvero a capire come cazzo si faccia a divertirsi a ‘sta roba (per un tempo prolungato almeno). Sarò un casualone ma davvero faccio fatica a non addormentarmi con il pad in mano. Sarà un problema mio, sicuramente, ma dopo più di un mese dall’inizio del gioco online, la mia copia del gioco è costantemente su un tavolo a prendere polvere mentre macino ore su ore al mirabolante Skyrim, ma questa è un’altra storia.

Gennaio: Finisco tutto il “finibile” (licenza poetica) in Skyrim, sono depresso.

Febbraio: Sono depresso.

Marzo: Sono depresso.

Aprile: Mentre guardo svogliatamente lo scaffale dell’usato del mio rivenditore di fiducia, scorgo un Modern Warfare 3 a 29,90 Euro. “E’ il suo prezzo.” penso subito e senza tante seghe mentali acquisto il titolo. Arrivato a casa con tutti i preconcetti del mondo inizio a giocare alla campagna e, proseguendo nella storia, mi rendo conto che sto bestemmiando davanti allo schermo come un minorato mentale, e le frasi “Cristo che figo” e “Minchia” iniziano a formare una pila decisamente alta. Entro completamente nella modalità autismo e inizio ad andare online. E’ finita: ho resistito stoicamente ma anche quest’anno Activision ha avuto le mie terga su un piatto d’argento. Non ci sono cazzi: lo si può criticare che è un copia incolla del capitolo precedente, che la grafica sente il peso degli anni, che è un gioco di merda, ma CoD centra sempre il punto principale: quello di divertire. E davanti a questo, qualsiasi altra considerazione deve andare a farsi fottere. Come valore aggiunto, quello di essere obbligati in alcune modalità alla chat di gioco. Scatenando sempre faide e insulti terrificanti tra italiani e non. Però col cazzo che do l’indirizzo.

Ora però devo andare, mi mancano 10 kill per sbloccare l’ottica ibrida….

Ci si aggiorna.

p.s: in ogni caso Cod anche quest’anno ha sderenato senza vasella i concorrenti, a livello di vendite.

p.p.s: vista la lunghezza del post, ci si sente verso maggio.

Supporto Kinect Skyrim: come ti accalappio il casualone

skyrimLa notizia sarà già nota ai più, ma come non parlarne anche qui? Ebbene si, Skyrim beneficerà del supporto del Kinotto e darà tra le ancora non meglio specificate possibilità quella di poter urlare in salsa draconica tutto il vostro astio contro il Leech di turno, o contro la vostra fedifraga moglie colta in fragrante col maestro arciere di Whiterun. Mai tornare a casa prima del tempo, e aumentate la dannata forza se volete un boosting di burden tale che in tasca vi starà tanta più paccottiglia raschiata via dai più luridi dungeon nell’Eastmarch quanta più sarà la vostra voglia di esplorazione! Si perchè fare spola troppo spesso a casa per riporre i preziosi bottini (che tanto non userete mai) rischiate di trovarvi soprese poco gradite; come si dice, occhio non vede… Oh si, e adesso che potrete dare ordini ai vostri galoppini direttamente imprecando verso la testa piatta del kinotto, o Fus-Doh-Rare a destra e a manca come un pazzo beh, direi che nemmeno il casualone più pervertito può farsi sfuggire l’occasione di giocare a uno dei migliori titoli usciti negli ultimi 12 mesi.

Occhio che a breve Bathesda rivelerà i primi contenuti dei prossimi DLC, già annunciati in pompa magna come se dovessero essere delle figate pazzesche!

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