Battlefiel 3 vs Modern Warfare 3: and the winner is …

 

… perchè prima o poi tutti si sono posti la questione. Lo scorso anno EA gridava vendetta al cospetto del Signore. Dichiarazioni deliranti e una serie di indiscrezioni davano il 2011 come l’anno dello storico sorpasso dello sparatutto in prima persona di EA a discapito del pluri platinato Call Of  Duty. Obiettivo centrato? Vediamo.

Facciamo sempre una doverosa premessa: il sottoscritto ha completamente schifato MW3 in favore di Battlefield 3. Vedendo all’alba del day one una serie di filmati gameplay della nuova “fatica” di Infinity Ward, non era possibile non notare la sindrome da “copia-incolla” che in questi ultimi anni ha colpito la saga di CoD. Certo, armi diverse, mappe diverse, ma ero sicuro che il tutto potesse essere tranquillamente considerato alla stregua di un DLC. Dopotutto su Bad Compny 2 era stata fatta una cosa simile: 1200 MP per l’espansione Vietnam che conteneva armi e mappe completamente diverse. Fosse stato un prodotto Activision, sicuro sarebbe stato il capitolo successivo della saga.

Ma veniamo al sodo: forte di queste considerazioni da purista del genere, a novembre mi lanciai in picchiata su Battlefield 3 che prometteva una vera e propria rivoluzione del genere, creando un hype mostruoso dopo il rilascio dei primi filmati sul gameplay, certo la EA si guardò bene dallo specificare che quei filmati fossero tratti dalla versione pc. Di sicuro chi legge, come il sottoscritto, ricorda ancora il leggero rigonfiamento nelle mutande dovuto ad una grafica che definire fotorealistica è poco. Iniziarono a questo punto i primi cori da stadio che davano CoD per spacciato. Iniziarono a vedersi nei forum delle vere e proprie guerre termonucleari su quale fosse il “vero fps”.

Inutile dire che mi schierai dalla parte di quelli che volevano qualcosa di nuovo e che si erano rotti la palle di mollare ad Activision la solita “tassa” di 70 euro annuali. Quando poi, appresi che vi sarebbe stata una mirabolante feature chiamata “call of duty elite” ( un abbonamento annuale da 50 carte che dava diritto ad una serie di stronzate in anteprima e o skin etc) dovetti farmi sedare per non farmi esplodere davanti alla sede italiana dell’Activision.

Ora proviamo una cosa nuova: dividiamo la mia esperienza in mesi, rendendo il tutto cinematografico e all’avanguardia:

Novembre: turgido in corpo mi appresto ad acquistare la mia copia di Battlefield 3. Neanche il tempo di inserire il gioco che vengo tempestato da una serie di inviti al gioco da tutta la mia lista amici. Entro nel party e c’è gente che piange, gente che ha la voce tremante, gente che addirittura ha preferito il day one di Battlefield alla nascita del proprio primogenito. C’è nell’aria dell’isteria di massa. Isteria che ha contagiato completamente anche me, rendendo l’ora del pranzo quella della buonanotte. Anche io sul momento fui colto dalla bellezza generale del titolo, dalle mappe enormi, dalla varietà dei mezzi, in generale dal forte realismo.

Dicembre: mi son rotto il cazzo. Bello graficamente niente da dire, ma che scassamento di coglioni! Tutto molto bello ma il più delle volte gioco 10 minuti e mi viene voglia di scaraventare il disco dalla finestra. Non riesco davvero a capire come cazzo si faccia a divertirsi a ‘sta roba (per un tempo prolungato almeno). Sarò un casualone ma davvero faccio fatica a non addormentarmi con il pad in mano. Sarà un problema mio, sicuramente, ma dopo più di un mese dall’inizio del gioco online, la mia copia del gioco è costantemente su un tavolo a prendere polvere mentre macino ore su ore al mirabolante Skyrim, ma questa è un’altra storia.

Gennaio: Finisco tutto il “finibile” (licenza poetica) in Skyrim, sono depresso.

Febbraio: Sono depresso.

Marzo: Sono depresso.

Aprile: Mentre guardo svogliatamente lo scaffale dell’usato del mio rivenditore di fiducia, scorgo un Modern Warfare 3 a 29,90 Euro. “E’ il suo prezzo.” penso subito e senza tante seghe mentali acquisto il titolo. Arrivato a casa con tutti i preconcetti del mondo inizio a giocare alla campagna e, proseguendo nella storia, mi rendo conto che sto bestemmiando davanti allo schermo come un minorato mentale, e le frasi “Cristo che figo” e “Minchia” iniziano a formare una pila decisamente alta. Entro completamente nella modalità autismo e inizio ad andare online. E’ finita: ho resistito stoicamente ma anche quest’anno Activision ha avuto le mie terga su un piatto d’argento. Non ci sono cazzi: lo si può criticare che è un copia incolla del capitolo precedente, che la grafica sente il peso degli anni, che è un gioco di merda, ma CoD centra sempre il punto principale: quello di divertire. E davanti a questo, qualsiasi altra considerazione deve andare a farsi fottere. Come valore aggiunto, quello di essere obbligati in alcune modalità alla chat di gioco. Scatenando sempre faide e insulti terrificanti tra italiani e non. Però col cazzo che do l’indirizzo.

Ora però devo andare, mi mancano 10 kill per sbloccare l’ottica ibrida….

Ci si aggiorna.

p.s: in ogni caso Cod anche quest’anno ha sderenato senza vasella i concorrenti, a livello di vendite.

p.p.s: vista la lunghezza del post, ci si sente verso maggio.

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Supporto Kinect Skyrim: come ti accalappio il casualone

skyrimLa notizia sarà già nota ai più, ma come non parlarne anche qui? Ebbene si, Skyrim beneficerà del supporto del Kinotto e darà tra le ancora non meglio specificate possibilità quella di poter urlare in salsa draconica tutto il vostro astio contro il Leech di turno, o contro la vostra fedifraga moglie colta in fragrante col maestro arciere di Whiterun. Mai tornare a casa prima del tempo, e aumentate la dannata forza se volete un boosting di burden tale che in tasca vi starà tanta più paccottiglia raschiata via dai più luridi dungeon nell’Eastmarch quanta più sarà la vostra voglia di esplorazione! Si perchè fare spola troppo spesso a casa per riporre i preziosi bottini (che tanto non userete mai) rischiate di trovarvi soprese poco gradite; come si dice, occhio non vede… Oh si, e adesso che potrete dare ordini ai vostri galoppini direttamente imprecando verso la testa piatta del kinotto, o Fus-Doh-Rare a destra e a manca come un pazzo beh, direi che nemmeno il casualone più pervertito può farsi sfuggire l’occasione di giocare a uno dei migliori titoli usciti negli ultimi 12 mesi.

Occhio che a breve Bathesda rivelerà i primi contenuti dei prossimi DLC, già annunciati in pompa magna come se dovessero essere delle figate pazzesche!

Asura’s Wrath: innovazione illusoria o solo un grande spettacolo?

Ammettiamolo, quelli di Cyberconnect la devono aver pensata bene dopo essersi accorti che il loro gioco alla fine dura poco più che 6/7 ore cacate, che invero si riducono drasticamente a 3 se avrete la pazienza di rigiocarlo più di una volta stuprando come cani il tasto back per skippare i lunghissimi intermezzi filmati. La bella pensata è proprio legata al fatto che laddove c’è un’evidente lacuna di “sostanza” videoludica si è tentato di puntare tutto sul fattore novità e sulle caratteristiche di narrazione.

L’anima interiore del gioco relega alla narrazione infatti tutta la propria struttura; rende per assurdo l’action di Capcom molto più simile a Heavy Rain che a Bayonetta, per spararla grossa, nel tentativo di far partecipare alla storia il giocatore / telespettatore in maniera efficace. Il risultato, se ci si ferma alla prima run, è molto buono; la storia, seppur imbevuta di abnormali clichè tutto anime e giappone, si lascia guardare anche se si fatica a trovare sequenze memorabili o personaggi dal grande aplomb o, peggio ancora, di dialoghi indimenticabili (finito il gioco avrete la sensazione di aver sentito solo gente che urla). L’interazione coi segmenti animati è tutta basata, ovviamente, sugli amati QTE, che grazie a dio non sono particolarmente ostici se non in qualche sporadico caso. Il fatto che l’elemento casuale sia legato solo a pochissimi eventi, contrattacchi per lo più, fa si che se vi segnate le sequenze giuste di ogni capitolo sarete in grado di ripeterle senza troppe ansie le volte successive.

Volte successive. Ecco la solita genialata, ovviamente riservata ai malati completisti come il sottoscritto: per millarlo è necessario sfoderare la migliore delle pazienze che vi rimangono poichè come minimo, e se siete superpotenti, lo dovrete rigiocare 3 volte. Due delle quali ottenendo il fatidico “grado S” in ogni capitolo. Il fattore di valutazione, essendo un gioco Capcom, non poteva certo mancare e devo dire che anche in questo caso non hanno particolarmente esagerato in quanto a severità. L’unico parametro che a volte è leggermente più difficile da sostenere è quello legato al tempo, e il tutto andrebbe calibrato in base alla difficoltà di gioco (in difficile le botte le sentirete molto di più) e in base alla “barra” utilizzata, una serie di indicatori che sbloccherete man mano che proseguirete a milgiorare le vostre performances e che vi daranno speciali bonus in quanto a salute, energia o mosse speciali. Nulla di dannatamente complicato, il sistema action di gioco sarà legato a pochissime combo e a un sistema molto semplificato di mosse speciali e attacchi a distanza. Anche durante queste fasi sarà importante avere colpo d’occhio e intercettare QTE per effettuare contrattacchi o schivate devastanti. Personalmente mi sto trovando benissimo con una sequenza-tipo 90 volte su 100 efficace, soprattutto sui boss: attendete qualche istante in modo tale da vedere la mossa del nemico e appena vedrete iniziarla andate di schivata con    e immediatamente caricate il colpo tenendo premuto   seguito da una semplice combo (sempre 3 volte). Nella maggioranza dei casi il nemico sarà a terra e potrete sferrare il vostro colpo super-ninja-powered con .

Tutto qui, davvero. Con qualche isolata variante, come ad esempio se notate di finire sempre troppo distante dal nemico c’è l’utile combo salto tenuto premuto, o per eliminare in fretta i fastidiosissimi nemici volanti andate di selezione bersaglio con e poi salto e mentre siete in aria .

In definitiva, AW non è un brutto gioco. Tentare i gradi S nei vari capitoli e nelle varie difficoltà devo ammettere che è sufficientemente divertente. Il rischio è che si arrivi per conseguire gli obiettivi più difficili a una sorta di assuefazione – overdose, poichè il sistema di gioco nonostante sia fluido e semplice tende a stufare col tempo. In questo caso i premiati saranno coloro che riusciranno ad ottenere valutazioni alte fin da subito, non obbligando replay forzati delle stesse sezioni.

Mass Effect 3 corretto l’Italian bug

Finalmente ieri 27/03/2012 è stata resa disponibile la patch per la correzione del MACROSCOPICO bug che rendeva impossibile millare, per noi poveri italiani, il gioco. Finalmente la missione relativa all’ “Accademia Grissom” può essere portata a termine. “Grissom” come l’interprete principale delle prime stagioni di C.S.I. ed ecco che come per magia appena citato il nome del mitico investigatore della scientifica si è subito creato un giallo dai toni noir, ma ora il caso sembra risolto. Da paese con una delle storie più longeve ed importanti del mondo, da scopritori del nuovo mondo, da culla della lingua latina e pionieri nelle scoperte, come quella  che siamo noi a girare attorno al sole e non il contrario (direi fondamentale per l’universo Mass Effect), siamo ora costretti ad essere snobbati e trattati con meno cura che tutti gli altri paesi europei e mondiali. Devo ammettere che il team Bioware è corso repentinamente ai ripari, rispondendo ai forum con comunicati costanti e proferendo scuse a più non posso a noi poveri “Italici tapini”, tutto questo va a favore della software house , l’unica cosa che continua a mancare è un minimo di “incentivo”, tipo un dlc gratuito, che dovrebbe esserci “gentilmente” regalato, soprattutto alla luce del “politically-correct” americano che in questo caso, sottostimandoci, ha probabilmente investito zero€ per il beta-testing nel nostro paese.

Vi faccio presente che la patch non è automatica ma dovete essere voi manualmente a scaricarla o tramite pc (link) oppure sul marketplace xbox.

Asura’s Wrath: primo DLC e prima imbeccata sui prossimi (e saranno un sacco)

Dovrebbe essere disponibile a partire da oggi il primo di una serie di DLC che riguardano il nuovo titolo Capcom uscito il mese scorso. Trattasi di un capitolo aggiuntivo che si pone tra l’undicesimo e il dodicesimo, e presenterà il noto incontro tra il dio a 4 braccia e Ryu di Street Fighter.

Bene. Metto a corredo anche un video e vi invito a resistere alla visione fino alla fine, quando sembrano apparire le date di uscita dei prossimi DLC e sono una quantità preoccupante. Meno male che il gioco me l’ha regalato il fratello Doc23, poichè ho come l’impressione che, come già fatto presente tra le pagine di questo blog, anche dal Giappone hanno fiutato l’affare DLC e ci dovrò spendere sopra una fortuna.

Non è ancora chiarissimo se tale DLC aggiungerà ulteriori obiettivi, anche se sembrerebbe di no. Buono, se si è a caccia di achievements è un acquisto che si potrebbe bellamente evitare.

[Aggiornato] Nuova Xbox? Sucare!

Obiettivo Sbloccato

Aggiornato 14/03/2012: In una recente dichiarazione Micorosft conferma che nessuna nuova console verrà presentata nel corso del 2012. Mai il titolo di un post fu così azzeccato.
Spezzando milioni di cuori di videogiocatori ormai quasi indignati dal mostruoso divario tra console e pc (basti pensare a Battlefield 3), Microsoft annuncia che nessuna nuova console verrà rilasciata nel 2012. Che è un po’ come  dire: del Wii U (console next gen di Nintendo) ce ne battiamo le palle.

Discorso tutto sommato giusto. La nuova console Nintendo, come l’attuale Wii, si rivolge principalmente ad un pubblico di casual gamers (se un Donkey Kong Country puo’ considerarsi un gioco da bimbiminchia), mentre l’Xbox, come la PS3,  si rivolge maggiormente ad un diverso tipo di player: la mitica creatura conosciuta con il nome di HARDCORE GAMER.

Ora: la data più probabile per l’uscita della nuova console è fine 2013. I bene informati infatti…

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Bayonetta, essere zoccola oggi: descrizione

Per la serie “Riscopriamoli”, eccomi a parlare di Bayonetta. Giocai questo gioco circa al day one perché quasi tutti i siti specializzati all’epoca definivano il gioco SEGA (astenersi bimbiminchia) una pura goduria per gli occhi. Non si riferivano solamente alle indubbie qualità da “drizza banane” della protagonista, bensì ad un comparto visivo, siano essi i vivaci colori o le fluide animazioni costanti a 60 fps (requisito che tutti i giochi di questo genere dovrebbero avere) davvero al top della gamma. Come per ogni giocone la mia prima reazione è stata:” Guarda quanto è lurida questa: gioco di merda”. Senza contare i bestemmioni che tirai all’epoca per riuscire a finire il titolo a FACILE. Non riuscivo a capacitarmi di quanto fosse bastardo questo gioco, mi veniva anche da storcere il naso di fronte ad alcune scelte stilistiche a dir poco discutibili, vedi capitolo in moto (dire eterno e noioso è un eufemismo), vedi alcune texture davvero in bassa risoluzione che rovinavano puntualmente il “colpo d’occhio generale”. Finii il titolo senza troppo interesse smadonnando a più non posso e, una volta arrivati ai titoli di coda, ho provveduto subito a vendere il tutto. Ad oggi mi chiedo ancora perché non avessi spezzato il disco a metà, ma questa è un’altra storia.

Veniamo ad oggi. Dopo lo scazzo post- arene di Batman, la vita ha iniziato ad essere grigia. I sapori erano meno intensi, la voglia di alzarsi al mattino scemava sotto i pesanti colpi della noia. Situazione tipo del gamer che non ha sotto mano titoli succosi da giocare. Quasi in punta di piedi, dopo averlo scaricato dal Marketplace, non chiedetemi perché, ho deciso di rimettere dentro Bayonetta. Per prima cosa, essendo abituato ormai ai movimenti leggermente da paraplegico del buon Batman, sono rimasto quasi sopraffatto dalla velocità e della frenesia dei combattimenti, tipica caratteristica degli hack’n slash giapponesi, sono stato anche abbagliato dai colori luminosi, sono anche stato aperto in due da un paio di boss. Certo è che a differenza di quando lo provai la prima volta, il gioco mi è subito parso davvero ottimo, tanto da bruciare i primi quattro capitoli senza neanche accorgermene. Evitando ovviamente a testa bassa la storia, abbastanza orrida, il gioco si focalizza principalmente su pugno, pugno, calcio – calcio, calcio, pugno – combo, combo, spara – sderena questo, sderena quello. E grazia a Dio è tutto qui. In un’era in cui gli sviluppatori cercano sempre di più la definizione psicologica del protagonista, spiattellando su schermo le sue paure e cercando di umanizzare all’estremo determinati contesti, Bayonetta si propone come valida alternativa “sfonda culi senza pensarci troppo”.  Un bel gioco con comandi abbastanza immediati ed un gameplay fluido e una telecamera che, se non può essere definita di certo spettacolare, almeno è una spanna sopra tutte le altre produzioni giapponesi di questo genere. Lontani anni luce dalla malattia mentale di Davil May Cry 4, il gioco si snoda tra intricate combo e fantasiosi e cazzutissimi boss, oltre ad un character design di primo livello. Se oltre a questo si considera che ho pure fatto il culo allo stimato Doc23 che il gioco l’ha millato (…….), è facile capire come per me Bayonetta sia stato un fantastico titolo da riscoprire, che mi terrà incollato ancora per svariate ore alla 360. Certo, sto giocando il titolo a normale, mica a SUPER GESU’ DIVINO SUPA PAUA. Fossi coglione.

p.s: mentre cercavo la foto per l’articolo su Google Immagini, scrivendo “Bayonetta” uno dei risultati proposti era “Bayonetta Feet” se uno dei disagiati mentali che hanno inserito queste parole nel motore di ricerca è tra voi che legge, per cortesia alzi la mano. Conosco uno bravo. Fottuti nerd del ventunesimo secolo.

I titoli HOT 2012 per Xbox 360 – seconda parte

Ed eccoci alla seconda puntata . Come già detto nell’articolo precedentemente pubblicato, i titoli che quest’anno valgono la pena di essere attesi sono veramente tanti.  Alcuni li abbiamo già trattati nella prima parte , ora vi aspetta un’altra bella carrellata. Vi ricordo che non è un elenco di tutti i giochi che usciranno nel corso di quest’anno, ma semplicemente un commento su quelle che sembrano le uscite più appetibili, ovviamente secondo il parere del sottoscritto. Molti titoli sono stati esclusi anche se considerati belli, ma dai quali in realtà non mi aspetto nulla di diverso dal solito o che per ora non hanno colpito la mia fantasia. Nel tempo intercorso tra la prima parte del post e questa seconda è, ad esempio uscito, “Street Fighter X Tekken” del quale però un’opinione ce l’avrete già di sicuro, visto che sarete lì a distruggervi dita e polso per giocarlo oppure l’avrete lasciato prender polvere sugli scaffali. La speranza da giocatore è che tutti i titoli che ho trattato possano essere eccezionali, ma ovviamente so che no sarà così. Ci sono altri giochi che non sono stati ancora presentati e sono solo “voci nella notte”, o dei quali la data di uscita oscilla tra questo ed il prossimo annno, quando saranno un pò più “tangibili” e saranno almeno quattro o cinque  vedrò di pubblicare la terza parte, nel frattempo eccovi il menù di oggi (e non parlo della foto sopra):

Witcher 2 – Questo è un titolo che su pc ha fatto furore, se la versione xbox sarà curata a dovere siamo di fronte ad un titolo che, sulla carta, potrebbe andare a “duellare” con rpg del calibro di Skyrim. Già dalla fine dell’anno scorso, a scadenza periodica, sono stati divulgati diversi video sui personaggi, sulle ambientazioni e più di recente sul gameplay, dopo averli visionati attentamente non posso non essere in attesa di metterci le mani sopra, essendo gli rpg, probabilmente, il mio genere preferito. Alle spalle di questo gioco  c’è la CD Projekt ed Atari, i presupposti ci sono tutti, non resta che attendere. – Uscita 17/4/2012.

Hitman AbsolutionQuesto è il quinto videogioco dedicato al fumettistico personaggio di hitman, ci vieno proposto dalla Square Enix e dovrebbe portare il gameplay di questo brand nell’era moderna. Sì, perchè il precedente titolo è datato 2006, ed i passi da gigante fatti nel frattempo ci consentiranno di vestire i panni del nostro eroe con l’ausilio di una grafica migliore e con movimenti meno da “manichino” rispetto a “Hitman: Blood Money”. Il personaggio è sicuramente accattivante, speriamo che il prodotto sia stato curato come merita, i deo fanno ben sperare. – Uscita 24/4/2012.
Risen 2 Dark Waters – Il primo capitolo della serie è uscito accompagnato dalla marcia trionfale che è di solito dedicata ai capolavori, ma il risultato non era poi quello sperato. Molti bug, una trama non imperdibile, l’obbligo di rigiocarlo due volte per millarlo (è un rpg, una è sufficiente. Fallout a parte). Risen 2 dovrebbe essere il prodotto della correzione degli errori commessi nel precedentecon in più qualcosa di nuovo. L’ambientazione piratesca, devo ammettere, mi lascia molto perplesso, ma non si può mai dire, lo sono stato anche per quella western di “Red Dead Redemption” e poi l’ho giocato fino ad aver male alle dita tant’è un capolavoro. – Uscita 27/4/2012.

Devil May Cry (5?) – Uno degli action per eccellenza, un titolo che probabilmente tutti dovrebbero giocare, ma anche un titolo che è da temere per i completisti vista la sua alta difficoltà. Insomma se il gioco per voi è un hobby prendetelo, se è una “missione” allora valutate bene le vostre capacità prima di puntarlo. La vera novità di questo gioco è il completo restyling del personaggio Capcom che viene presentato in un nuovo stile “emo” I fan di Dante hanno un pò storto il naso, ma nell’era del lifting una rassettata al look ed ai capelli non è mica un crimine!  – Uscita fine 2012.
Dishonored -Un fps , ovvero uno sparatutto in prima persona, sviluppato da Arkane Studios e pubblicato da Bethesda Softworks. Vestirete i panni del “Corvo” (nulla che fare con il film), guardia del corpo dell’imperatrice. La trama si basa sulla sua ricerca vendetta contro il “Signore” che lo ha incastrato accusandolo di essere stato l’artefice dell’assassinio dell’imperatrice, che aveva il compito di proteggere. Le immagini fino ad ora pubblicate fanno intravedere un mondo molto dark, curato nei dettagli. Le potenzialità ci sono tutte, che sia l’alba della nascita di un nouvo eroe e del suo brand? C’è da augurarselo. Uscita fine 2012.

A Game of Thrones – Per questo gioco parto con NON pochi preconcetti, visto la schifezza che di solito ci viene proposta sui titoli tratti da successi cinematografici o tv. I titoli da telefilm, non sono stati dei capolavori. CSI, Lost, Ncis, giocati per passione per la serie tv da cui derivano o in molti casi per un “easy mille” non erano un granchè. Dal visionato fino ad ora si intravede un grosso impegno, il fatto che sarà un vero e proprio rpg e non un’avventura grafica fa ben sperare. Trama, personaggi e ambientazioni ce l’hanno, aspettiamo e speriamo che non sia l’ennesimo “spilla-soldi” ma un cambio di rotta per questo genere di titoli. – Uscita 18/5/2012.

BioShock Infinite – In precedenza intitolato “Project Icarus”. Terzo capitolo del brand, sviluppato dalla Irrational games e prodotto dalla 2K Games. Molti vorrebbero preferito che la storia si concludesse al primo capitolo (come sembrava), facendo sì che Bioshock rimanesse nei top games, invece come al solito “la vacca grassa va munta fino alla morte”! Hanno fatto uscire Bioshock 2, non all’altezza del predecessore e con un comparto online che definire scabroso è un eufemismo. Video ed immagini proposti finora lasciano ben sperare,  se riprenderà le orme del capostipite allora è un acquisto sicuro, altrimenti “Scaffale”! – Uscita 19/10/2012.

Resident Evil (6?) – Un brand che non ha bisogno di presentazioni. Un prodotto Capcom che ha fatto trasalire chiunque ci abbia giocato. Resident Evil 5 non mi è personalmente piaciuto per niente, ma non posso nascondere la mia impazienza nel vedere questo nuovo capitolo. Anche qui, come nella maggior parte dei brand di successo, c’è da sperare che il gioco venga riportato origini, nel caso specifico alle sue cupe atmosfere, che rendevano il gioco quasi vivo, soprattutto se giocato nel silenzio della notte con il solo video come fonte di illuminazione. Fantastico! – Uscita 20/11/2012.
Tomb Raider – Anche qui le presentazioni sono superflue. Lara Croft si è tagliata i capelli, è più cupa, più viva, meno pin-up  e più donna, era ora! Il gioco viene presentato come un survival-horror, perciò ben distante dallo stile platform/action/enigmi dei precedenti capitoli. Non ci sono dubbi che il brand aveva bisogno di aria nuova per evitare di “naufragare” definitivamente (e se avete visto il video introduttivo capirete la battuta). Speriamo che gli studi della Crystal Dynamics sappiano trovare “l’elisir di eterna giovinezza” per la nostra Lara. – Uscita autunno 2012.

Xbox: 10 anni di potenza e innovazione

Alla fine è un compleanno felice, il decimo, da quel lontano 14 marzo 2002; l’arrivo di una nuova console che portava sulla schiena un marchio che certo non poteva passare inosservato: Microsoft. Fu un momento catartico, un periodo indimenticato, poichè rappresentò una sorta di rivoluzione e novità in un mercato il cui dominio playstation era in realtà una orrenda obbligazione che sapeva di regime  e puzzava di Orwell lontano un miglio.

Xbox fu la scelta quasi obbligata del gamer più sperimentatore, del geek attento alla tecnologia e all’evoluzione che l’accompagna. L’ imponente chassis nero arrivò tra le nostre mani come scesa dal cielo, come una sorta di monolite in stile “2001 Odissea nello Spazio”; avevo capito fin da subito che avrebbe rappresentato qualcosa di grande, qualcosa di quasi religioso, come nel film di Kubrick. Una sorta di console-profezia, comprarla non significava solamente manifestare vigorosamente contro Sony e contro una monotonia di mercato insopportabile, ma soprattutto significava dare una possibilità al console-gaming di evolversi, e di gettare le basi per quello che si rivelerà il futuro.

Microsoft corredò la propria macchina da gioco con componentistiche particolari, che resero il cubo e la plasystation giocattoli a confronto; un hard disk ATA di serie, un’interfaccia ethernet, un processore Celeron da 733Mhz, 64 MB di SDRAM da 200Mhz e una GPU nVidia NV2A. Praticamente un PC. Come sappiamo, non basta una strabordante potenza per poter spiccare in maniera incisiva sul mercato, e infatti l’epoca della prima Xbox fu costellato di clamorosi insuccessi e incredibli flop. Da non crederci, aggiungerei io. A parte la sfortunatissima vicenda giapponese, con un brand che a tutt’oggi fatica ad emergere, probabilmente più per ragioni culturali che di qualità vera e propria, anche nel resto del mondo la Xbox venne accolta freddamente e con scarsi risultati di vendita; il monopolio playstation è devastante, e Microsoft incassa pugni, per una volta, e non soldi.

Eppure. La nascita del Live Arcade e dell’influenza che ebbe rispetto a tutti gli altri competitor, che arrivarono decisamente in ritardo, non è cosa da poco. A cui si aggiungano notevoli esclusive che resero unica la scelta Xbox: Fable, Dead or Alive 3, Project Gotham Racing, furono tra i primi a svettare rispetto alla concorrenza, portando in casi eccezionali anche grandissime esclusive playstation a disposizione degli utenti xbox, primo tra tutti Grand Theft Auto. Nel periodo di vita adulto del monolite microsoft, non finirono altre gustosissime esclusive quali KOTOR (un paio di rpg davvero indimenticabili), Ninja Gaiden, Riddick, Jade Empire, Rallysport Challenge. Grafica ultrapompata, potenza di calcolo assolutamente sopra la media, era facile pensare di avere tra le mani una console dalle potenzialità enormi e dalla personalità crescente di anno in anno. Era facile pensare che con Xbox e suoi enormi joypad saremmo stati tutti traghettati da lì a poco alla next-generation di console, era elettrizzante credere che avremmo potuto assistere alla nascita di una nuova era, scegliendo Xbox.

E credo non ci siamo sbagliati affatto.

Mass Effect 3 e il bug italico: stringimi, ho freddo.

Non curante della Madonna di post con chiaro sdegno da parte nostra per i limitato uso di beta tester sul suolo europeo, è con infinita disperazione che vi informo, per i super nabbi che ancora non lo sapessero, che il tanto blasonato Mass Effect 3 presenta un ricco e succulento bug per la versione italiana. Chiaro.

Dopo essere finiti in fondo a qualunque classifica di credibilità mondiale, dopo essere considerati dalle grande aziende allo stremo del Sud Africa (basti pensare alla rinnovata considerazione mostrata da Apple, facendo uscire il nuovo iPad sul nostro suolo in concomitanza con il Vietnam), dopo essere considerati, a ragione, uno dei popoli che più scarica giochi al mondo, dopo aver causato bestemmie al fulmicotone per il famoso bug di Skyrim, che chiaramente impediva di millare il gioco, eccoci ad un altro gioioso “trattamento di favore”. Sì perchè il bug di cui si parla relativo ad una particolare missione secondaria del gioco, è localizzato ESCLUSIVAMENTE nella versione italiana del gioco. Fine della fiera. Il gioco, ad oggi non è millabile, almeno nel nostro paese, a causa di un errore che fa bloccare la console ad un certo punto della storia.

Come di consueto il forum BioWare è stato preso di mira manco fosse il blog di Charles Manson: con palesi incazzature da parte dei videogiocatori e un altrettanto incredibile attenzione da parte della software house che si è degnata di rispondere al post ben 3 volte ( chi ha frequentato il forum Bathesda, sa di cosa parlo). L’impressione dalle prime risposte e che i nostri amici di BioWare abbiano le mutande piene, dando l’impressione di non sapere che pesci pigliare. Da notare inoltre che il bug, a quanto sembra, è un’esclusiva di inizio anno relativo esclusivamente alla 360. La fottuta console Sony infatti è immune da questo giocoso bug birichino, ne presenta altri per carità, ma niente che sia lontanamente paragonabile a questo. Personalmente la mia copia di Mass Effect 3 è lì su una sedia, ad aspettare che trovino una soluzione al problema, sperando che abbiano il buon gusto di non far uscire altri DLC nell’attesa di una patch.

Ah, che coglione!

Dimenticavo che stiamo parlando di un gioco EA.

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