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Supporto Kinect Skyrim: come ti accalappio il casualone

skyrimLa notizia sarà già nota ai più, ma come non parlarne anche qui? Ebbene si, Skyrim beneficerà del supporto del Kinotto e darà tra le ancora non meglio specificate possibilità quella di poter urlare in salsa draconica tutto il vostro astio contro il Leech di turno, o contro la vostra fedifraga moglie colta in fragrante col maestro arciere di Whiterun. Mai tornare a casa prima del tempo, e aumentate la dannata forza se volete un boosting di burden tale che in tasca vi starà tanta più paccottiglia raschiata via dai più luridi dungeon nell’Eastmarch quanta più sarà la vostra voglia di esplorazione! Si perchè fare spola troppo spesso a casa per riporre i preziosi bottini (che tanto non userete mai) rischiate di trovarvi soprese poco gradite; come si dice, occhio non vede… Oh si, e adesso che potrete dare ordini ai vostri galoppini direttamente imprecando verso la testa piatta del kinotto, o Fus-Doh-Rare a destra e a manca come un pazzo beh, direi che nemmeno il casualone più pervertito può farsi sfuggire l’occasione di giocare a uno dei migliori titoli usciti negli ultimi 12 mesi.

Occhio che a breve Bathesda rivelerà i primi contenuti dei prossimi DLC, già annunciati in pompa magna come se dovessero essere delle figate pazzesche!

Asura’s Wrath: primo DLC e prima imbeccata sui prossimi (e saranno un sacco)

Dovrebbe essere disponibile a partire da oggi il primo di una serie di DLC che riguardano il nuovo titolo Capcom uscito il mese scorso. Trattasi di un capitolo aggiuntivo che si pone tra l’undicesimo e il dodicesimo, e presenterà il noto incontro tra il dio a 4 braccia e Ryu di Street Fighter.

Bene. Metto a corredo anche un video e vi invito a resistere alla visione fino alla fine, quando sembrano apparire le date di uscita dei prossimi DLC e sono una quantità preoccupante. Meno male che il gioco me l’ha regalato il fratello Doc23, poichè ho come l’impressione che, come già fatto presente tra le pagine di questo blog, anche dal Giappone hanno fiutato l’affare DLC e ci dovrò spendere sopra una fortuna.

Non è ancora chiarissimo se tale DLC aggiungerà ulteriori obiettivi, anche se sembrerebbe di no. Buono, se si è a caccia di achievements è un acquisto che si potrebbe bellamente evitare.

[Aggiornato]Assassin’s Creed Revelations dlc e news

Il nuovo dlc dal titolo “Lost Archive” (Archivio Perduto) sarà disponibile il 28 febbraio 2012, a quanto pare sarà completamente svolto nella simulazione dell’Animus, dove noi vestiremo i panni di Desmond.

Aggiungerà 10 obiettivi per un totale di 250G alla “modica” cifra di 800 MP (è il prezzo ufficiale) troverete la lista completa e i requisiti per poterli ottenere.

La notizia di quella che sarà l’ambientazione di questo dlc mi ha personalmente provocato un immediato mal di testa ed un reflusso gastrico non indifferenti. Già avevo trovato la parte di avventura dedicata a Desmond, in questo “cacchio” di Animus simulato, una forzatura non indifferente, ma pure un dlc?

Passare dalle atmosfere di Costantinopoli ad una specie di parodia di Tron in formato puzzle-game mi è sembrato veramente eccessivo; a questo punto anche una bella gara online di “salti della fede” con i giudici che danno i voti con delle palettine ci può stare… carpiato 7,5. A mio parere approfondire questa “menata” non era proprio necessario!

Il 16 marzo 2012 dovrebbe uscire la Ottoman Edition. Il condizionale è d’obbligo, visto che dopo una fugace comparsa di questa notizia sul sito ufficiale Ubisoft l’articolo è stato poi cancellato, ma viene costantemente dato per esatto da tutti i siti esteri. In più non è ancora chiaro se questa versione conterrà già all’interno il sopra-citato dlc.

Una certezza è invece che il 30 ottobre 2012 uscirà Assassin’s Creed 3 , anche se in realtà sarà il quinto capitolo che avremo a disposizione… il che sottolinea la stupefacente capacità dei nostri cugini d’Oltralpe (francesi) di dover per forza fare le cose di testa loro, tanto da dover stravolgere la matematica moderna ed il modo universalmente conosciuto del susseguirsi dei numeri. (esempio: 1-2-3, NON 1-2-2,5-2,75-3)!

Da voci sempre più insistenti questo nuovo capitolo del brand si svolgerà durante la Rivoluzione Americana, anche se non c’è ancora stata nessuna conferma ufficiale da parte di Ubisoft!

Insomma, tranquilli Assassin’s Creed si conferma anche quest’anno un appuntamento fisso, come il cine-panettone natalizio. Assassin Creed: Il Game-Panettone!

Come promesso eccovi la lista degli obiettivi del dlc “Lost Archive” (Archivio perduto):

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Dante’s Inferno: come rovinare un ottimo gioco.

Oltre ai precedenti articoli che rimarcano alcune delle più belle strategie fotti-soldi degli ultimi anni e le relative vere e proprie truffe legalizzate – vedi DLC da 800 MP che durano 10 minuti – concentriamoci oggi, fottuti nerd che leggete, su un aspetto davvero singolare e che, sempre maggiormente sta prendendo piede. Chiameremo questo “fenomeno” : “il DLC che ti rovina il gioco”.

Davvero pregevole.

Perchè parlare di questo argomento?

Semplice: sto giocando dopo quattordicimila anni dall’uscita, al tanto blasonato Dante’s Inferno. Gioco spettacolare aggiungo io. Una storia ottima, una durata non eccessiva (anche perchè i gironi dell’inferno quelli sono), un ottimo gameplay e un sistema di combattimento fluido e piacevole. Se a questo si aggiunge il fatto che non è neanche presente l’obiettivo “Finisci il gioco a difficoltà super bruta pawa”, questo gioco, a mio parere si attesta su altissimi livelli. E diciamocelo: i 1000 G facili su ottimi giochi sono ormai diventati rari come gli unicorni bisex.

E poi?

Chiaro, via con i DLC.

E qui parte la stronzata: aggiungiamo un manipolo di arene da giocare online. Fai questo, fai quello, ammazza entro 30 secondi, ammazza solo questo, ammazza tutti tranne quello, ovviamente il tutto contornato da una bella mappa ritagliata ad arte dal single player. Chiaro. Queste “sfide” con obiettivi rigorosamente online snaturano completamente il gioco (qualcuno ha detto Brutal Legend?).  Oltre a tutto questo Visceral Games ci delizia con uno dei peggiori nuovi personaggi da controllare che io ricordi a memoria: Santa Lucia. Grazie. Davvero. Questa rincoglionita è davvero uno scandalo da utilizzare, mosse tristissime, resistenza ai danni vicina allo zero, sistema di combo praticamente ingestibile, senza contare una sfavillante bellezza. Però sa schivare, la troia. Niente da dire.

Con questo ennesimo contenuto aggiuntivo e, diciamocelo, la mostruosa difficoltà di alcune arene veramente bastarde, EA ha rovinato senza pietà un gioco davvero ottimo. Ora: tra dieci anni, mi ricorderò di Dante’s Inferno per l’ottimo single player o per la mostruosa rottura di cazzo delle arene? Questo tipo di operazioni vanno ad inficiare tutta una serie di scelte artistiche davvero azzeccate per guadagnare una manciata di  soldi in più. Chiaro, non si vive di sola aria, men che meno le multinazionali senza scrupoli dietro a questi titoli. Ogni tanto però sarebbe bello favorire l’esperienza del videogiocatore a scapito di qualche pugno di Euro per preservare l’integrità artistica di un titolo. Troppo eh?

Ubisoft e i DLC: una storia di bruciante dolore, posteriore.

Ancora dolorante per come THQ ha trattato il mio orifizio posteriore con lo scandaloso DLC di Saint’s Row The Third, mi appresto a dare la mia opinione su un altro DLC-inculata: l’ultimo di Assassin’s Creed Revelation’s.

Ma prima un po’ di storia:

La cara vecchia Ubisoft è entrata nel mondo del contenuto aggiuntivo quasi in sordina, con quella timidezza e riservatezza tipica dei francesi, proponendo come primo contenuto scaricabile il DLC di Assassin’s Creed 2. Tralasciamo il cattivo gusto di inserire in questo contenuto a pagamento i capitoli appositamente tolti dalla versione retail e passiamo a quello che era il vero nocciolo del problema: questo contenuto scaricabile non presentava obiettivi da sbloccare. Risultato: nessuno ha cagato questa espansione. A ragione, aggiungerei. Che senso ha aggiungere un’ora scarsa di gioco, a 800 MP, senza la possibilità di sbloccare alcun achievement?

Certo che, con il senno del poi, quelli erano tempi d’oro: il completista malato poteva allora scegliere autonomamente un DLC in base al suo valore, senza lo sconveniente disagio di dover acquistare “per forza” il contenuto per avere il gioco completo al 100%. Scenario ideale che è durato ben poco: i nostri “cugini” di Ubisoft infatti, hanno rimediato in tutta fretta al clamoroso errore di strategia visto in Assassin’s Creed 2. In primo luogo, sul successivo Assassin’s Creed Brotherhood, è stata aggiunta la modalità online, a loro dire per “ampliare l’esperienza di gioco e permettere a migliaia di persone di sfidarsi finalmente in spettacolari agguati da cespugli o fienili vari”.

Perfetto, benissimo, dieci e lode. O no?

Oltre a propinarci un online che chiamare scabroso è dire poco, i simpatici programmatori inseriscono anche vari obiettivi, per obbligare il solito stronzo cacciatore di achievements a doversi sucare interminabili ore di agonia a cercare un manipolo si stronzi seguendo un fottuto cerchiolino azzurro. E davvero: l’online è tutto qui. Certo, ci sono decine di modalità diverse ma vi sfido a trovare una significativa differenza tra le varie proposte.

Ed ecco che arriviamo ai giorni nostri e alla vera genialata: “Chi ce la fa fare di sbatterci per ore e ore a progettare nuovi capitoli per il single player di Assassin’s Creed Revelations quando possiamo semplicemente fare un rapido copia incolla propinando 3 mappe cacate per il multiplayer? Ah già, aggiungiamoci anche una manciata di achievements per invogliare gli stronzi che ci finanziano, e che vogliono avere il gioco completo, a spendere 560 MP (cinquecentosessanta) per un DLC da dieci minuti (cronometrati dal sottoscritto)”.

Ed il gioco è fatto: minimo lavoro, massima resa. Dopotutto i milioni di copie vendute da Call Of Duty non potevano che fare scuola. Dio benedica Activision per aver mostrato la strada alle sprovvedute software house europee.

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