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Xbox One: fottuto VHS made in 2013

facepalm

Noi di Obiettivo Sbloccato siamo mostruosamente pigri. Scriviamo poco e ci scazziamo facilmente nel tenere aggiornato questo mirabolante blog. Saremmo però delle merde umane a non dedicare un post alla nuova nata in casa Microsoft, tale Xbox One.

La nuova console è stata presentata il 21 Maggio e noi, che siamo veri Nerd, ci siam beccati nel losco appartamento di Doc23 per seguire in diretta l’evento con un contorno di battutacce  e bestemmioni più o meno meritati.

Naturalmente non starò qui ad elencare le caratteristiche tecniche dello scatolo anche perchè, se state leggendo queste righe, sarete già super informati su ogni minimo dettaglio uscito finora in rete.

Preferisco focalizzarmi oggi sulla disgustosa conferenza con cui MS ha presentato al mondo la sua nuova creatura. Per prima cosa sarà saltato agli occhi di tutti che l’evento era incentrato principalmente su quel fottuto chinotto. Ciao Xbox accenditi, Xbox guarda la Tv, Xbox fammi vedere la guida tv. Tutto bello. Tutto molto utile.  Ma poi? Non hai pensato, cara MS, a noi stronzi europei, che saremo al 100% tagliati fuori da queste fantastiche feature televisive? Non hai pensato che a noi di Madden 14 frega cazzo? Non hai pensato che noi la CBS non la vediamo? Non hai pensato che noi il fanta Team di Basket frega cazzo? Non hai pensato, in nome di nostro Signore Gesù Cristo, che a noi della serie Tv di Halo fotte sega? Non hai pensato che avresti dovuto farci vedere 3 secondi di gamplay di FIFA 14? (giusto così, perchè a noi piace la pizza e il calcio) Non hai pensato che magari volevamo vedere maggiormente la Dashboard e la relative funzioni di lista amici e obiettivi? Non hai pensato che ci si è stretto il culo al sol pensiero di sostituire i party con quel fottutissimo Skype? ( che su win8 crasha 2 volte sì e due volte pure) Non hai pensato ad assumere un designer per evitare di venire sfottuti a vita sul fatto che nel 2013 ci troveremo in salotto un fottuto VHS? Non hai pensato al fatto che rendere OBBLIGATORIO quel maledetto Chinotto avrebbe provocato orde di suicidi di massa per protesta? Ma su ogni cosa, non hai pensato che i tuoi fedeli acquirenti avrebbero meritato di vedere almeno 10 secondi di video gameplay sulla conferenza di un’ora? Siamo tutti consci che presenterai i giochi all’E3 di Los Angeles, per carità, ma era davvero così da stronzi parlare cinque minuti, dico cinque, di qualche bella killer application per far sbiancare i gialli di Sony?

Se non ci hai pensato, ebbene, dovevi.

p.s: ciò non toglie che Xbox One sarà mia al day one. Chiaro.

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La console perfetta

console perfettaIl mio amico nabbo si è deciso, comprerà una console. Cerco di dargli un punto di vista acuto e tento di essere il meno fazioso possibile, anche se il tipo è recettivo come un sordo davanti allo stereo; credo abbia già deciso su quale sarà la console di sua scelta e ho il sospetto mi stia facendo perdere solo tempo.Comunque. Sostengo che l’iperprotettività di Nintendo la si percepisce addirittura nei menu, nell’attenzione al limite dell’esasperazione verso il giocatore, nel cullarlo, nel trattarlo come un bravo bimbetto. La casa giapponese ha Zelda e Super Mario Galaxy, che te lo dico a fare? Ma non si può giocare ad vitam solo a una manciata di titoli no?

La Playstation guarda il videogamer come un bieco consumatore: tenta di proporgli qualsiasi cosa, anche di poco valore, e il bello che spesso ci riesce, soprattutto per il sonaro di provenienza italica, dove Sony fa ancora buoni numeri sul mercato, laddove nel resto del mondo sembra stia piano piano andando verso il tracollo. Sarà che da popolo calciomane e schedinofilo, l’italiano medio una volta saputo che totti gioca con la play… Però ha un’esclusiva imprescindibile secondo me, ed è Yakuza

Xbox punta tutto sulla competitività, sull’esasperazione del primeggiare, in questo dimostrando tutta la sua natura americana da super yankee-marine che spacca culi a destra e a manca senza soluzione di continuità; ma detiene il primato senz’ombra di dubbio sui servizi online, ha diverse killer-app capaci da sole di smuovere interi mercati (si veda Halo e Gears of War) e ora con il Kinect tenta di accaparrarsi anche quella fetta casual finora nelle salde mani di Nintendo.

Ma soprattutto, gli achievements, gli Obiettivi miei cari. Non ci sono cazzi, Microsoft è riuscita ad estendere l’esperienza di gioco (e di sicuro anche una parte di business ancora inesplorata, si veda qualche post fa) a livelli nerd mai visti; creando quasi uno standard, un punto di riferimento imprescindibile. Si veda l’introduzione assolutamente tardiva dei trofei sulle console sony e la futura implementazione di un sistema del genere sulla prossima Wii U  (ed escludendo i sistemi di punteggio sui sistemi iOS e Android).

La scelta per il mio amico dovrebbe essere assolutamente chiara a questo punto, ma alla fine di tutto sto pippone lui sceglierà Sony. Chiaro, è un fottuto tifoso di calcio, come ho anche solo creduto per un istante che la sua scelta sarebbe potuta essere differente?

Il significato degli Obiettivi ovvero il moderno hardcore gaming

hardcore gamer

Forte dell’esperienza di ascoltatore vorace, e mediamente molto interessato alla musica da sedicente musico, con l’avanzare del tempo ho maturato l’idea che su tutto ciò che tanto abbiamo disprezzato, criticato e mal sopportato degli anni 80, qualcosina ce la porteremo sempre e comunque dentro. Ebbene si, mi sono ritrovato fan dei Duran Duran e non riesco a vergognarmene. E il discorso non cambia se si parla di videogiochi.

Di sicuro, i gamers che professavano in quel tempo erano tecnicamente meglio preparati e i giochi molto più intransigenti (come il Dr Lingua ha già ricordato tempo fa). Rispetto al mercato milionario odierno era davvero ben poca cosa, ma i casual non esistevano, gli stormi di giovani ragazzini al gamestop in preda a catarsi pokemoniane neppure, e nostra madre non si sarebbe mai abbassata a comprare un dannatissimo wii fit. C’era un connubio solido tra videogame e hardcore-gamer, ovvero non esisteva videogiocatore che non fosse anche un dannato hardcore-gamer.

Esiste un metro su cui misurare la bravura di un giocatore? L’Obiettivo, l’achievement, è senz’ombra di dubbio un metodo quasi scientifico da cui trarre conclusioni interessanti. Avendo una natura variabile a seconda del tipo di attività esso voglia premiare, non è più detto che oggi un gioco possa essere difficile a tutto tondo come un qualsiasi shooter a scrollimento di due decadi fa. Un gioco oggi può essere letto trasversalmente in diversi modi, può garantire soddisfazione ai nabbi quanto ai più bravi. Esiste dunque una difficoltà paragonabile ai giochi anni 80?

Cosa sono gli Achievements? Riassumendo una fonte wiki, “è quel sistema che misura il numero di obiettivi accumulati da un utilizzatore di un account Xbox Live. Questi punteggi (in italiano chiamati “Obiettivi”) sono ottenuti vincendo determinate sfide, tipo battere un livello specifico o vincere contro giocatori collegati online”. Quello che oggi è possibile, grazie alle tecnologie attuali di gran lunga superiori alle macchine vendute negli ottanta, è un identikit del videogamer molto più ricco di sfaccettature e sfumature, e dare senz’altro un giudizio molto più democratico, che può far apparire un gamer in gamba anche quando in realtà proprio non lo è (si veda l’astrusa difficoltà di molti titoli per Kinect che non hanno nulla a che vedere con la concezione classica di videogioco…). Ma non solo; sempre grazie all’abnorme quantità di strapotenza che attualmente è possibile infondere per la creazione di un videogame, oggi esistono concetti un tempo praticamente inesistenti: il collezionabile, il matchmaking, i meta-games, la personalizzazione, il completismo.

Ed è proprio questa l’ossessione, la mania. Vincere partecipando a un gioco, visto dal punto di vista dell’Obiettivo, non significa nulla; completarlo è la vera soddisfazione, sbloccarlo al 100%. Ma siamo al collezionismo estremo o è pura e semplice follia da giocatore?

Entrano in gioco due fattori: il livello di difficoltà e la statistica. Il livello di difficoltà ottenibile non è più solo quello selezionabile a inizio partita, ma anche quello relativo al conseguimento del 100% degli obiettivi. Esistono giochi dal livello di difficolta in game relativamente basso che presentano difficoltà piuttosto elevate per l’ottenimento del 100% degli achievements (ad esempio, molti jrpg alla Final Fantasy sono piuttosto facili da giocare, ma il numero e la difficoltà degli obiettivi a volte è a dir poco frustrante), altri più facili o più difficili in entrambi gli aspetti parallelamente (come Ninja Gaiden II, difficile da giocare e altrettanto difficile da completare al 100%).  La statistica è l’inevitabile aspetto del “chi ce l’ha più lungo” conseguente; ovvero, colui che detiene il maggior numero di giochi vinti al 100% merita il massimo rispetto, tutti gli altri che arrancano o che peggio ancora se ne fregano dovrebbero sparire dallo scenario dell’hardcore gaming.

La realtà probabilmente dietro a tutto questo è un dibattito che riguarda il mercato e le nuove tecniche di vendita. Il mercato del genere videoludico ha assunto negli ultimi anni livelli di sofisticazione impensabili un tempo, grazie a internet e alle vendite online, si vedano contenuti a pagamento, DLC, ma anche veri e propri servizi aggiuntivi per aumentare l’esperienza di gioco a livelli stratosferici, l’online, i pass di ogni tipo e via dicendo. Oggi è possibile grazie alla digital delivery distribuire giochi completi a pagamento senza approdare allo “scaffale”; l’utente compra direttamente usando la propria console standosene spaparanzato sul divano di turno. Il profitto ottenibile da tutte queste attività è massimizzato all’inverosimile e questo ha comportato non solo all’allargamento del business delle grandi multinazionali del settore, ma inevitabilmente a dirottare la mentalità del gamer verso panorami molto complessi che hanno influenzato in un qualche modo anche il modo in cui si gioca e aumentato a dismisura gli appassionati. Meglio detto, si tende a giocare qualsiasi cosa, e a buttar dentro le nostre console un numero disumano di titoli. Dunque oggi più che mai è possibile individuare senza troppa difficoltà il casual dal giocatore seriamente intenzionato a videogiocare? E’ un salto di qualità che avvicina alla perfezione lo stato dell’arte del videogaming. E se volete, come Icaro già qualche secolo fa: si, ha commesso qualche erroruccio di valutazione ma in fondo, chi non ne fa?

Wet – Gioco rognoso – Strategia 1000 G

Mi appresto a sverginare questa nuova rubrica dal titolo “Strategia 1000 G”. Lo scopo di questa rubrica non è quello di creare una vera e propria guida del gioco, ma, più che altro,  quello di informare i giocatori sulla strategia migliore di affrontare un certo titolo.

Come molti sanno, il web è strapieno di soluzioni per i vari obiettivi, video e veri e propri trucchi/bug. Il nostro vuole essere un contributo più in generale, maggiormente rivolto a chi il gioco lo vuole davvero millare senza impazzire sbattendosi a rigiocare il titolo decine di volte perchè ha missato questo obiettivo. Fare in modo che, seguendo una certa strategia, anche il game più ostico venga affrontato nel modo meno traumatico possibile per il giocatore. Le strategie, riportate in questa rubrica sono, assolutamente ORIGINALI e testate PERSONALMENTE dell’autore dell’articolo.

Passiamo ai fatti: il gioco che ci apprestiamo ad analizzare oggi è una bella gatta da pelare: WET.

DIFFICOLTA’: 7/10

ORE NECESSARIE AI 1000 G: 30-40 in base alla vostra potenza (io sono potente)

OBIETTIVI BASTARDI: Droga punteggio obiettivo!

Non sicuramente il gioco più semplice del mondo ma, se affrontato nel modo giusto, gli agognati 1000 G potranno essere una realtà.

  • Iniziare il gioco a facile. In questa modalità i primi obiettivi da puntare sono quelli relativi al punteggio da ottenere, nello specifico: Occhio al saldo (Ottieni un saldo di 50.000 punti stile (modalità Storia)), Armata fino ai denti! (Acquista tutti gli aggiornamenti delle armi di Rubi.), Abilità estrema! (Acquista tutti gli aggiornamenti di abilità di Rubi), Spendacciona! (Acquista tutti gli aggiornamenti).
  • Ora, durante i vari livelli, troverete delle aree in cui dovrete chiudere un certo numero di porte per evitare che i nemici continuino ad arrivare. Queste sono le aree dove è possibile racimolare il maggior numero di punti. Per prima cosa occupatevi subito di prendere i moltiplicatori ( 2x – 3x con intorno un cerchio rosso) fino ad arrivare al moltiplicatore massimo che è 5x. Per mantenere il moltiplicatore a 5 è indispensabile continuare a uccidere nemici per non farlo scendere. Come combo principale utilizzate salto A e subito dopo premete B per la scivolata. Durante la scivolata sparate ai nemici e cercate di prenderli alla testa per aumentare il punteggio. Cosa ancora più importante, continuate a far arrivare nemici finchè non smetto di respawnare da soli. A quel punto potete provvedere a chiudere le varie porte. E’ molto importante questo ultimo punto perchè, se, chiaramente, inizierete a chiudere le porte mentre i nemici stanno ancora arrivando, i punti saranno molti meno. Ovviamente durante questo primo playthrough, non dovrete assolutamente acquistare nessun potenziamento fino a sbloccare l’obiettivo ottenere 50.000 punti. Dopo averlo ottenuto, potete passare ad acquistare  tutti i veri potenziamenti per ottenere i restanti obiettivi. Vi dovrebbero servire circa 64.000 punti. Durante questa prima partita ricordatevi anche di raccogliere tutte le scimmie (i collezionabili del gioco)
  • Dopo aver finito la prima partita a facile avrete già sbloccato tutti gli obiettivi relativi alla storia. Consiglio, per non ricominciare subito e di conseguenza rompersi le palle, di iniziare a completare le arene, alcune veramente bastarde. Il consiglio sulle arene è solo quello di riuscire a sparare a tutti i bersagli per diminuire il tempo finale. Con qualche tentativo è una cosa fattibilissima. Sono presenti anche svariati video su you tube relativi ai 3 percorsi senza checkpoint, quelli estremamente facili.
  • Dopo aver finito le arene consiglio di giocare il gioco a difficoltà Proiettili Dorati. Questa difficoltà permetti di seccare i nemici con un solo colpo di pistola. Chiaramente, avendo già ottenuto gli obiettivi relativi ai potenziamenti, potete provvedere all’uprade di armi e abilità come preferite.
  • Una volta completata la modalità Proiettili dorati, potete passare all’obiettivo più rognoso del gioco:  Droga punteggio obiettivo! (Batti il punteggio obiettivo in tutti i capitoli (modalità Conteggio punti).  Sono presenti vari video su you tube per ottenere i punti necessari. Anche se, se seguirete i consigli dati in precedenza per alzare il punteggio, non dovreste avere particolari problemi.
  • Una volta fatto questo avrete di sicuro “preso la mano” anche per le modalità più difficili. Procedere giocando il gioco a modalità difficile. Completato il play true sbloccherete i due obiettivi relativi a finire il gioco a medio e difficile e sbloccherete anche l’ultima difficoltà del gioco.
  • Giocate a questo punto la modalità femme fatale, una volta completata la partita l’ultimo obiettivo sarà vostro.

Eccoci finalmente ai 1000 G. Chiaro che: qui sono poche righe. Il tutto vi porterà via circa 40 fottutissime ore, che per un action non giappo, sono decisamente tante.

Per qualsiasi domanda scrivete nei commenti e/o contattateci su twitter e/o facebook.

Soccorso obiettivi

A volte la tentazione di ridurla così è forte! Ma proprio per evitare questo ecco che vi mettiamo a disposizione questo post.

Avete un problema a sbloccare un obiettivo? Non sapete proprio come fare? Non siete sicuri che la vostra sia la strategia migliore? Ok, avete appena trovato lo spazio giusto per postare un commento dove ci potete mettere a conoscienza del vostro problema. Vi basterà riassumercelo, aggiungendo il nome del gioco ed il nome dell’obiettivo e noi faremo del nostro meglio per trovarvi una rapida soluzione. . . metteteci alla prova, il blog sarà anche nuovo ma noi come xboxari abbiamo un bel “pedigree”.

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