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Il Signore degli Anelli – La Guerra del Nord : Opinione a caldo.

Fortunatamente, non essendo un nerd ultrafanatico della saga de Il Signore degli Anelli, ho schivato alla grandissima quello che, da qualcuno di Obiettivo Sbloccato, viene definito senza mezzi termini “un gioco di merda”. Stiamo chiaramente parlando de Il Signore degli Anelli: Battaglia per la Terra di Mezzo 2. Gioco che ha creato nel player di turno un senso di pesantezza intestinale eguagliato probabilmente solo da un lauto pasto al Mc Donald.

Oltre all’effettiva pochezza del titolo, molti fanatici di obiettivi si incazzarono non poco notando che, completando interamente il gioco, il massimo di punti G ottenibili era di 705, dando al “Vero Completista”, a cui piace notoriamente averlo grosso, la sensazione che il gioco non fosse completo non mostrando i canonici 1000 G e che i suoi amici online avrebbero potuto notare la piccola macchiolina sulla sua lista giochi, altrimenti perfetta.

Non di meno ho ancora nelle orecchie, le camionate di copiose bestemmie di un utente in particolare circa la fantastica politica di EA di chiudere i server dei suoi giochi nel tempo in cui un adolescente consuma la sua prima notte d’amore.

Ma veniamo ad oggi: senza giri di parole, ho acquistato “Il Signore  degli Anelli – La Guerra del Nord” unicamente per la modalità coop a tre giocatori, come di consueto con l’orifizio posteriore saldato. Anche se, dalla mia esperienza, qualsiasi titolo, anche il più terrificante, diventa almeno “sopportabile” se provvisto di una modalità cooperativa (ovviamente escludendo Damnation), il precedente capitolo mi aveva sicuramente fatto perdere fiducia nel brand.

Diciamo subito che l’inizio non è stato dai più incoraggianti: la partenza in quella fottuta città grigia, l’assoluta mancanza di una qualsiasi mappa che indicasse la strada di intraprendere, i movimente legnosi dei protagonisti, la grafica non proprio eccelsa, ha subito fatto venire in mente un degno seguito del suo predecessore. Non avendo, nessuno dei tre, sbloccato ancora alcun obiettivo (cosa che, fosse avvenuta, avrebbe obbligato i tre ignari gamer a “Millare” il gioco a costo della vita, pena: un malessere fisico e mentale) si è levata una sensata voce che diceva:” Ragazzi, siamo ancora in tempo a togliere ‘sta cacata”.

Fortunatamente, una volta usciti dalla prima città, il gioco è completamente cambiato: la coop è diventata improvvisamente piacevole e divertente, gli scenari erano in alcuni casi colorati e molto particolareggiati, quindi un piacevole contesto. La sensazione di trovarsi realmente nella Terra di Mezzo era molto intensa. I combattimenti sono risultati appaganti e in pochi casi banali, soprattutto contro i nemici maggiormente “spessi” da tirare giù.

Le note dolenti, in un gioco assolutamente godibile, sono sicuramente collegate alla vera e propria “coglionaggine” dall’IA: non si contano i casi in cui, orde di nemici incazzati, si buttano in mischia esclusivamente contro l’host della partita, non cagando nemmeno di striscio gli altri due giocatori che, se bastardi, possono tranquillamente grattarsi le palle mentre lo sfortunato host continua a triturare decine e decine di nemici.

Per concludere: consiglio sicuramente il titolo anche a tutti quelli che non sono fan della saga. Il gioco è, una volta superata la sempre fottutissima prima città, un ottimo gioco da giocare in coop. Sicuramente giocato da soli, il Signore degli Anelli – La Guerra del Nord perde parecchi punti, e una sensazione di “già visto” potrebbe portare molti ad abbandonare il titolo prima di averlo completato.

Certo, il fatto che per ottenere i fatidici 1000 G sia obbligatorio rigiocare la storia principale TRE volte, tende a spaccare le palle ma, che ci volete fare? La vita del cacciatore di obiettivi è costellata da infinite rotture di coglioni.

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